Istituto Nazionale Medico Antropologico
per la cultura, la ricerca e gli studi applicati




Il nostro simbolo




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"Non esiste altro mondo fuorché il mondo spirituale.
Quello che noi chiamiamo mondo sensibile
è il Male nel mondo spirituale".
Franz Kafka

"La scienza occulta non impone a nessuno una verità,
non proclama nessun dogma; indica una via.
Chiunque potrebbe trovare questa via da solo;
ma ciò che si acquista con la disciplina occulta
abbrevia il cammino"
Rudolf Steiner



Il simbolo quadripartito che abbiamo scelto per rappresentarci, proviene dalla tradizione mesoamericana pre-colombiana.

La cronologia delle civiltà mesoamericane è suddivisa in tre fasi, precedute da un lungo periodo formativo (3000 - 1500 a.C.).

La prima fase, detta preclassica (1500 a.C. - I sec. d.C.) è contrassegnata dalla presenza di culture agricole in villaggi di capanne e da luogo alle prime piramidi in terra battuta.

La fase classica (I - IX sec. d.C.) vede il sorgere delle prime città, si riscontra un aumento demografico, inizia una differenziazione delle culture locali e una divisione di classi sociali: élite sacerdotali e guerriere, classi medie di artigiani e mercanti e, infine, contadini.

In questa fase fioriscono vari "orizzonti culturali", civiltà che sono in grado di influenzare culturalmente zone non direttamente occupate:
A questa fase "di mezzo" appartiene il simbolo sciamanico-sacerdotale da noi assunto e che vuole rappresentare le "rivoluzioni stagionali dell'universo", i cambiamenti umani nelle diverse stagioni e nelle varie fasi della vita.

I simboli esprimono conoscenze sapienziali e costituiscono un campo di indagine affascinante, perché ci introducono in un mondo diverso rispetto a quello consueto e percorso dalla cultura moderna, la quale, infatti, è legata a un tipo di sapere discorsivo e razionalistico, diverso da quello simbolico che intende esprimere una dimensione non verbale, legata all'immagine e all'immediatezza.

I simboli, essendo intermediari, rivelano e velano la realtà di ciò che manifestano.

I simboli sono difficili da decifrare ma ci "riuniscono", συμβαλλο significa appunto "riunire", alla fonte stessa della conoscena e della verità.

Di fronte alla univocità del segno quale oggi lo conosciamo, il simbolo è invece polisemantico: infatti, racchiude diversi significati, che in esso sono fusi ma non confusi, essendo interpretabile a vari livelli.

In tutte le tradizioni il numero quattro indica una prova, una difficoltà da superare, un enigma da sciogliere.

Quattro sono le condizioni della vita, le continue interrogazioni che dobbiamo affrontare e risolvere.

Inoltre, il simbolo mesoamericano ci indica che ogni verità e fenomenologia mostra solo una faccia della risposta e che solo dopo un percorso "quadrato e ripetuto" si può affermare di aver prodotto in noi stessi una crescita.

Tutte queste connotazioni di assonanza taoista, ebroico-cabalistica ed esoterica, ci hanno indotto a scegliere questo simbolo, che racchiude e esprime la nostra volontà, di singoli e di gruppo, di condurci attraverso percorsi antrolopogici ed esoterici, a una realtà magico-teurgica, che l'uomo moderno ha dimenticato, ma che è l'unica in grado di portare a un'autentica comprensione.

Inoltre, chiunque segua la strada esoterica dev'essere scevro da settarismi e pregiudizi e favorire i rapporti tra le varie dottrine, per approfondirne la conoscenza.

Per questo un simbolo di una cultura tanto distane da noi e che dal passato ci interroga chiedendo comprensione.

Per compiere l'indagine esoterica è indispensabile conquistare la capacità di utilizzare la facoltà intuitiva, attraverso un lungo tirocinio e affinamento delle capacità latenti nell'uomo.

Alla radice di tutte le cose esiste un'energia, ripartita in vari ordini e livelli, la cui natura e sostanza devono essere comprese dall'uomo, in modo che possa impiegarla.

La ripartizione dell'energia e il suo dispiegarsi sono i temi di quest'antichissimo simbolo delle lontane Americhe che abbiamo fatto nostro e assunto come modello.


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