Azienda Sanitaria Locale 04

Ambulatorio di Agopuntura e Moxa

Dipartimento di Medicina

Direttore: Prof. G. Bologna

 

Sole

Tosse persistente da bronchite eosinofila

 esperienze con strategie integrate fra agopuntura e omeopatia.

 

Carlo Di Stanislao, Raffaele Ciarfella.

 

“L'opinione è forse il solo cemento della società”

Cesare Beccarla

 

Riassunto: Una causa di tosse cronica e la bronchite eosinofila, condizione diversa dall’asma bronchiale. Una corretta combinazione fra agopuntura (con punto unico) e omeopatia (con rimedio singolo sintomatico) può essere di grande efficacia. Si presenta un lavoro su un campione piccolo ma con risultati molto significativi.

Parole chiave: tosse, bronchite eosinofila, agopuntura, omeopatia.

 

Abstract: One cause of chronic cough and the eosinophil bronchitis, various condition from bronchial asthma. One corrected combination between acupuncture (with only point ) and homeopathy (with single symptomathic remedy) can be of great effectiveness. A job is introduced on a small champion but with it turns out a lot meant to you.

Key words: cough, eosinophil bronchitis, acupuncture, homeopathy.

 

Premessa

La tosse è un meccanismo di difesa finalizzato a liberare le vie aeree da quanto può ostacolare il passaggio dell’aria o favorire la crescita batterica. Consiste in una rapida espirazione forzata a glottide chiusa il cui fine è rimuovere corpi estranei e secrezioni dalle vie respiratorie. La tosse è un atto semivolontario ed è stimolato dall’irritazione dei recettori specifici che si trovano nella laringe, nella trachea e nei bronchi[1]. Se la tosse è acuta, recente, essa è soprattutto legata a infezioni delle alte o basse vie respiratorie. La tosse può anche essere cronica, cioè insorta da lungo tempo e resistente ai trattamenti sintomatici e in questo caso è accompagnata da malessere generalizzato. Le cause più comuni di tosse acuta comprendono: le malattie da raffreddamento, la laringite acuta, la tracheite acuta, la bronchite acuta e le allergie. Le cause più comuni della tosse cronica possono essere le infezioni croniche dell'apparato respiratorio quali: i focolai di polmonite, la bronchite cronica, le allergie e le dilatazioni dei bronchi o bronchiectasie[2]. Talvolta la tosse può essere associata a tumori dello stesso apparato. La tosse può essere secca e improduttiva (se causata da irritazione da fumo di sigarette, per esempio, o da aria molto secca) oppure convulsa (nel caso di un corpo estraneo, per esempio). Può essere sibilante, come per l’asma, oppure produttiva, quando cioè si espelle il muco. A volte si tratta solo di tosse nervosa, che quindi non interessa le vie respiratorie. La tosse che compare quando si mangia può essere dovuta invece a un disturbo della deglutizione.  La tosse comunque può anche essere sintomo di una malattia grave, a carico dei polmoni o del cuore. Una tosse persistente per alcune settimane richiede una visita medica con adeguati ulteriori accertamenti (esame espettorato, rx-torace, spirometria, emogasanlisi, ECG, ecc.) per capirne l’origine[3].  In generale si distinguono due tipi principali di tosse[4]:

  • tosse secca, con assenza di espettorato, accompagnata da bruciore e irritazione della gola e delle prime vie respiratorie
  • tosse catarrale, con abbondante produzione di muco, incolore o bianco, o giallo-verdastro quando è in atto un'infezione.   

Due frequenti condizioni di tosse cronica (cioè di durata superiore alle tre settimane) sono la “tosse come variante asmatica” (CVA) e la tosse cronica da “bronchite eosinofila” (EB)[5] [6]. Le due patologie sono del tutto simili ma la EB si differenzia dalla CVA per tre caratteristiche essenziali[7] [8]:

-         negatività de test alla metacolina

-         risposta agli steroidi ma non ai beta2-agonisti

-         assenza di variabilità del PEF

La somministrazione di steroidi per via inalatoria migliora i quadro clinico[9]. Talvolta, tuttavia, è necessario ricorrere agli steroidi orali[10]. La contaminazione micotica orale e delle vie respiratorie è la complicanza principale della via inalatoria, mentre la somministrazione sistemica può indurre ipertensione, iperglicemia, osteoporosi, immunosoprresione, ecc[11] [12].

A partire dal Sowen (cap. 38)[13]  e nei classici successivi (Zhen Jiu Jia Yi Jing e Neijing Quanshi di Xu Dachun, ad esempio[14]) si afferma che la tosse e' una condizione di reflusso del soffio del polmone (feini) per cause riconducbili ai diversi Zang/Fu. Le forme viscerali sono sempre interpretate come aggravamento di quelle degli organi accoppiati[15] [16]. Nella sottostante tabella le caratteristiche, sondo i classici, della tosse (kesou):

Zang/Fu

Caratteristiche

Polmone

Tosse con dispnea molto rumorosa. Sensazione di risalita dell'energia verso la parte superiore del corpo. Spesso emottisi. La tosse è soffocante e si aggrava di sera.

Grosso Intestino

Si deve ad un aggravamento del quadro precedente. Tosse soffocante serotina con incontinenza fecale.

Cuore

Tosse con dolore verso la regione cardiaca (emitorace sinstro) o centrosternale. Sensazione di spina in gola. Retroboca infammato. Angina o pseudoangina.

Piccolo Intestino

Ai segni precedenti si aggiunge flatulenza.

Fegato

Dolore agli ipocondri che impedisce ogni movimento. Tosse secca ed abbaiante. Sindrome asmatiforme.

Vescica Biliare

Ai segni precedenti si aggiunge vomito biliare.

Milza-Pancreas

Dolore all'emitorace destro irradiato verso il dorso. Ogni movmento, anche minimo, aggrava la tosse.

Stomaco

Deriva da una persistenza o aggravamento della forma precedente. Gli accessi di tosse si associano a vomito alimentare o gastrico.

Rene

Tosse con abbondante salivazione. Il dolore si avverte ai lombi ed alla schiena.

Vescica

In concomitanza della tosse compare incontinenza urinaria

Nel periodo detto del Medioevo Cinese (e comunque sino all’epoca Song) si adottava la tecina shu-mo[17]. Secondo le attuali classificazioni cinesi si distinguono cinque forme principali, tre esterne e due interne[18].

1. ATTACCO DI VENTO E FREDDO: Tosse produttiva con espettorato fluido e biancastro, rinorrea acquosa, cefalea, brivido, febbre. Lingua con induodo sottile e biancastro. Polso o superficiale e teso o lento. 

2. ATTACCO DI VENTO E CALORE: Tosse violenta con espettorato denso, scarso e vischioso, per lo più grigio  giallastro. Sete, gola riarsa, febbre, cefalea violenta espansiva, avversione per il vento, sudurazone profusa. La lingua presenta un induido sottile e giallastro, difficile da scollare. Il polso è rapido e superficiale.

3. ATTACCO DI CALORE E SECCHEZZA: Tosse secca con assenza di catarro o catarro difficile a esspettorare. Dolore al torace con naso e gola secchi. Lingua secca e rossa o con scarso induido giallastro. Polso rapido e superficiale, oppure piccolo e rapido.  

4. STAGNAZIONE DI FLEGMA NEL POLMONE: Tosse produtiva con espettorato vischioso, abbondante, fluido e biancastro. Sensazione di oppressione o distensione al torace ed all'epigastrio. Induido linguale bianco-grigiastro ed abbondante (sopratutto al centro ed alla punta).

Polso scivoloso e molle. Col progredire el tempo la stasi del qi produce surriscalameno dei liquidi con coparsa della variante "flegma-fuoco" (espettorato denso, colloso, puruloide, giallastro, induido linguale sottile e giallo, polso molle e rapido o rapido e scivoloso).

5. FUOCO DEL FEGATO CHE INVADE IL POLMONE: Tosse stizzosa, secca e spasmodica, dolore agli ipocondri ed al torace, viso arrossato o flushing eritrosici  improvvisi agli zigomi, ciclotimia o agitazione. La lingua è rossa, secca o con induido sottile e giallo. Il polso è a fil di ferro.

 

Le caratteristiche della tosse da EB (secca, soffocante, abbaiante, ecc.) la inseriscono fra le forme “Fegato” e nella nosografia “Fuoco del Fegato che invade il Polmone”. Punti considerati efficaci, in questi casi, sono[19] [20]:

-         CV 17-22 e GV 12-14 se la forma è irritante senza crisi respiratorie asmatifomi.

-         St18 e K 27 se le crisi di difficoltà respiratoria sono gravi (sou xiao chuan).

-         SP 20, BL 13-43, LU 5, CV 17 in caso di crisi di tosse soffocante (ke ni xiao chuan)

Altri AA[21] [22] considerano, invece, l’azione specifica del solo punto jingqu (8LU), che agirebbe liberando il Fuoco del Fegato nel Polmone e combattendo il qini[23].

In omeopatia rimedi sintomatici (7 CH, tre granuli tre volte al dì per periodi di 4-6 settimane) sono molto vari[24]. Vediamo i principali[25].

-         Aconitum: tosse secca, rauca, insorta in genere alla sera dopo esposizione al vento freddo o al freddo secco; può esservi febbre alta ma il malato non suda.

-         Antimonium tartaricum: tosse  secca, con sensazione di non riuscire ad espellere il catarro che si forma nei bronchi; sensazione di prostrazione, con pelle pallida, fredda e sudata.

-         Belladonna: tosse secca, stizzosa, con senso di pizzicore in gola; il malato suda per la febbre, irradia calore a distanza ed ha le pupille dilatate.

-         Bryonia: tosse secca, profonda, con dolori su tutto il torace mentre si tossisce; la tosse si instaura gradualmente, in genere dopo esposizione al freddo umido; è presente sete intensa di acqua fresca.

-         Corallium rubrum: tosse violenta e quasi esplosiva; il malato non riesce ad impedirla, ed è infastidito dall' aria fresca che gli scatena gli accessi di tosse.

-         Cuprum metallicum: tosse secca e pertussoide, che migliora però bevendo un sorso d'acqua fredda.

-         Drosera ( da dare alla 9 CH o 15 CH): tosse secca spasmodica, che insorge ad accessi, a volte subentranti uno all'altro, senza lasciare requie o possibilità di espettorare al malato; è peggio soprattutto di notte, stando coricati, ma non migliora mettendosi a sedere; la tosse scatena dolori al torace e all' addome, che devono essere premuti con le mani.

-         Ignatia amara: tosse secca, fastidiosa, che peggiora quando si comincia a tossire; migliora muovendosi e distraendosi dal pensiero della tosse.

-         Ipeca: tosse spasmodica che diventa presto grassa; c'è un grosso accumulo di catarro nei bronchi, e la tosse è sempre accompagnata da sensazione di nausea con abbondante salivazione.

-         Pulsatilla: tosse grassa con catarro denso, giallastro; la tosse è secca durante la notte, per cui bisogna sedersi sul letto per respirare meglio, ed è invece grassa durante il giorno.

-         Rumex crispus: tosse in genere secca, con sensazione di solletico sul giugulo, che peggiora al contatto dell' aria fresca durante la respirazione; peggiora distendendosi alla sera e al risveglio al mattino.

-         Sambucus nigra: tosse secca, brusca e soffocante; c'è difficoltà respiratoria per cui il malato ha difficoltà ad espirare, e per farlo deve sedersi sul letto; rimane comunque di colorito cianotico; durante il sonno non c'è sudorazione, benché sia invece intensissima al momento del risveglio.

-         Spongia tosta: tosse secca e talora sibilante, sempre raspante in gola, accompagnata da secchezza nasale e da sensazione di bruciore in gola che migliora bevendo una bevanda calda.

Nel caso dell’EB  il rimedio più indicato sembra essere Sambucus nigra.

Casistica

Abbiamo avuto modo di osservare, in 12 mesi consecutivi (ottobre 2004-ottobre 2005), quattro soggetti (3 uomini e una donna) adulti (età 35-57 anni) con tosse persistente (da un minimo di 8 ad un massimo di 19 settimane), che, dopo accertamenti specialistici, avevano ricevuto la diagnosi di EB[*]. Tali pazienti non erano migliorati con steroidi inalatori e varie condizioni generali (ipertensione, diabete) rendono non proponibile lo schema steroideo per os.

Abbiamo sottoposto ciascun paziente a trattamento bisettimanale con agopuntura del punto jingqu bilateralmente[†] e somministrato ( tre granuli tre volte al dì lontano dai pasti), Sambus nigra 7CH. La terapia ha avuto la durata di un mese.  Abbiamo valutato settimanalmente, intensità e frequenza degli accessi, crisi notturna. Il giudizio finale soggettivo e oggettivo, ci consente di affermare che nessun paziente si è dimostrato refrattario, tre sono completamene guariti e in un caso vi è stato un miglioramento quasi completo.

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indirizzo per chiarimenti

Carlo Di Stanislao

E-mail: dermoaq@libero.it

 

 


[*] Eosinofili nell’espettorato, test alla metacolina negativo, non variabilità PEF. In tutti i caso un’esame rinasco-faringoscopico ed uno gastroscopico hanno fatto escludere rinorrea posteriore o reflusso gastroesofageo.

[†] Inserzione centrifuga tangenziale al piano cutaneo, per una rfondità di 1 cm. Circa. Nessuna manipolazione. Aghi Seirin da 0,30 X 30 mm.



Bibliografia

[1] Netter H.F.: Apparato Respiratorio, Ed. Masson, Milano, 2002.

[2] Zuin R.,  Frascione P. (a cura di): Malattie dell’apparato respiratorio, Ed. Piccin-Nuova Libreria, Padova, 1993.

[3] Endres  P.: Checklist pneumologia, Ed. CIC Internazionali, Roma, 1992.

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[5] Pela R.: Tosse persistente di origine sconosciuta: un problema assilante per lo pneumologo, Rassegna di Patologia dell’Apparato Respiratorio, 1998, 13(3): 226-228.

[6] Zanasi A.: Tosse: aspetti generali, Pneumoroma, 1998, 12: 35-44.

[7] Melillo G., Melillo E.: Tosse cronica degli adulti, Rassegna di Patologia dell’Apparato Respiratorio, 2004, 19(1): 35-44.

[8] Colorizio V., Meccia A.: Opinioni: tosse cronica e bronchite eosinofila, Pneumorama, 2004, 3: 15-18.

[9] Lalloo U.G., Barnes P.J., Chung K.F.: Pathophisiology and clinic presentation of cough, J Allergy Clin. Immunol., 1996, 98: 91-96.

[10] Colorizio V.: CVA e Bronchite eosinofila, Atti del XXXVII Congresso Nazionale AIPO, Napoli, 17 Ottobre 2002.

[11] Lupi M., Zanussi C. (a cura di): I farmaci. Diagnosi e terapia medica pratica. Con CD-ROM, Ed. UTET, Torino, 1997.

[12] Kalant H., Roschlau W.H.: Elementi di farmacologia e terapia medica, Ed. CEA, Milano, 1992.

[13] Maoshin N.: The Yellow Empeor’s Classic of Internal Medicine, Ed. Shamballa, London-New York, 1995.

[14] Unschuld P.U.: Chinese Medicine, Ed. Paradigm Publication, Seattle, 2000.

[15] De L'Home G.: Pneumologie et Medicine Traditionnelle  Chinoise, in EMN, tome I: Acupuncture, Ed. Techniques, Paris, 1989.

[16] Zhang E.: Acupuncture & Moxibustion,  Shanghai College of Traditional Chinese Medicine, Shanghai, 1988.

[17] Borsarello J.F.: Les points,  Chaiers d'Acupuncture II,  Ed. Masson, Paris, 1987.

[18] Ming O. : The basic knowledge of TCM, Hai Feng Publishing House, Hong Kong, 1982.

[19] Zhang E. : Acupuncture & Moxibustion, Shanghai Publishing House, Shanghai, 1988.

[20] Bossy J., Maurel J.Cl., Huang D.V. : Fomulaire D'acupuncture, Ed. Masson, Paris, 1987.

[21] Sciarretta C.: Lezioni di Agopuntura, policopie, Vol III, Ed. AMA, Ancona, 1983.

[22] Kespì J.M.: L’Acupuncture, Ed. Maissonneuve, Moulin les-Metz, 1982.

[23] Konopachi D.: Punto per Punto. Dall’anatomofisiologia alla clinica in agopuntura e auricoloterapia, CD-ROM, Ed. AMSA, Roma, 2004.

[24] Lodisposto A.: Repertorio di terapia clinica omeopatica. Guarire con l'omeopatia, Ed. Tecniche Nuove, Milano, 1992.

[25] Clarke J. H.: Dizionario di farmacologia omeopatica clinica, Voll I-III, Ed. Nuova Ipsa, Palermo, 1994-1999.