Associazione Medica per Lo Studio dell’Agopuntura

Scuola Italo-Cinese di Agopuntura di Roma

Poliambulatorio Xinshu, Roma

 

 

 

 

Il sonno e i sogni:
interpretazione in base ai testi di medicina tradizionale cinese
e confronto con la psicologia dinamica

 

Rosa Brotzu

 


“ La verità si offre solo all’interno di una sua formulazione,
con cui di volta in volta si indentifica e in cui risiede come inesauribile”

L. Pareyson, Verità e interpretazione.

 

“ Secondo l’antica credenza la divinità o il demone parla nel sonno
in linguaggio simbolico e l’interprete deve trovare la soluzione dell’enigma”

C. G. Jung, Simboli della trasformazione

 

 

Riassunto: Il lavoro indaga l’importanza del sonno e dei sogni nell’ambito della Medicina Tradizionale Cinese, sia dal punto di vista fisiologico  che da quello patologico.

Viene approfondito lo studio dei sogni in relazione ai disturbi della circolazione del Qi a livello globale , come anche a livello degli organi e visceri.

Viene inoltre data una visione sull’importanza dei sogni in psicologia dinamica ed in particolare nella teoria di Freud e di Jung.

Parole Chiave: sonno, sogni, Qi, Freud, Jung.

 

 

Summary: The work conducts research into the sleep and deam about the Traditional Chinese Medicine, wheter a point of view physiological, wheter pathological.

The work goes into the dreams study as regards the global Qi circulation trouble, and organs and viscere also.

The work furthemore gives a view about the dreams importance in dinamic psychology and in particular in Freud and Jung theory.

Key Words: sleep, dream, Qi, Freud, Jung.

 

 

SONNO E SOGNI IN MEDICINA TRADIZIONALE CINESE (1-14)

 

In MTC l’equilibrio tra sonno e veglia è una delle molteplici manifestazioni del bilanciamento Yin-Yang; la veglia è una condizione Yang ed il sonno è una condizione Yin. Lo Yin e lo Yang, come il giorno e la notte , si alternano vicendevolmente.

In senso lato, possiamo dire che quando lo Yang non cede allo Yin  o quando lo Yin è in vuoto avremo insonnia, mentre quando lo Yin non cede allo Yang o quando lo Yang è in vuoto avremo l’ipersonnia.

In generale il sonno svolge due funzioni fondamentali per l’organismo: Rigenerativa e Creativa.

La rigenerazione comprende:

-riciclaggio di sostanze cellulari, tessutali e organiche

-restaurazione compensatrice della fatica

-il Qi (in particolare la Wei Qi) prodotto durante il giorno, di notte va a difendere gli  

  organi ed i visceri e a cooperare al loro recupero energetico e funzionale.

La funzione creativa  fa capo alla funzione metafisica del sonno. Per il taoismo, che fa da sfondo alla MTC, ogni essere vivente deve incessantemente ricrearsi ed il sonno permette la ricreazione più sottile, immateriale, psichica.

Il sonno è molto legato alla condizione del Sangue e dello Yin  che sono la dimora dello Shen (psichismo). Se lo Yin o il Sangue sono alterati, lo Shen si dice che non ha “radici”, e di notte, momento in cui predomina lo Yin, galleggia e vaga, causando insonnia. Gli organi più frequentemente alterati sono il Cuore ( o asse Shao Yin), il Fegato o la Milza, dove al Cuore è spesso associata l’insonnia iniziale, alla Milza l’insonnia centrale, al Fegato l’insonnia terminale o centrale se il sonno è turbato da incubi.

Il sogno in MTC assume una importante valenza nel corso dell’esame clinico e semeiologico del paziente. Zhang jing yue  formulò la cosidetta “canzone delle dieci domande”, considerata attualmente come la formula di interrogatorio più completa, dove  l’indagine sul sonno e sui sogni fa parte di un momento ben preciso dell’interrogatorio nel corso dell’esame clinico. In particolare si consiglia di indagare i sogni ripetitivi che rappresentano un dato importante per comprendere lo stato energetico del paziente.

La particolarità della visione della MTC è che il sonno ed i sogni aiutano a porre una diagnosi sullo stato di salute o malattia dell’individuo, non solo da un punto di vista psicologico, ma anche da un punto di vista più strettamente fisico, inoltre i sogni possono aiutare a porre una prognosi.

 I testi tradizionali, ed in particolare il Ling Shu (cap. 43), ed il Su Wen (cap. 17 e 80),  forniscono elementi interpretativi  riguardo ai sogni e indicano in modo preciso, in base ad un determinato sogno, sia la modalità di circolazione del Qi che lo stato di salute dei vari organi e visceri. Questo in virtù del fatto che in MTC considera che la psiche, l’aspetto più immateriale dell’individuo , non risieda unicamente nel cervello, ma in ogni cellulla,  quindi in ogni organo e parte del corpo.

L’interpretazione dei sogni in MTC ci fornisce anche  notevoli informazioni riguardo la costituzione di un individuo. I soggetti Legno, movimento legato al Fegato, sono coloro che sognano più facilmente, o meglio, sono coloro che ricordano i sogni più facilmente. Ricordiamo che una delle funzioni del Fegato è quella di regolare il flusso del Sangue e che la notte, quando la persona giace, il Sangue torna al fegato e ciò permette di sognare.

Gli individui con costituzione Metallo, movimento legato al Polmone, invece sono quelli che sognano meno, o che ricordano meno i sogni. Il metallo riflette, non assorbe la luce.

 

Vediamo come in MTC i sogni vengono collegati alle principali turbe globali dell’energia:

-sovrabbondanza di Yin: attraversare spaventose distese di acqua;

-sovrabbondanza di Yang:  incendi, ustioni, bruciatura

-sovrabbondanza di Yin e di Yang: ci si uccide reciprocamente, massacri

-eccesso di Qi nella parte alta del corpo: volare

-eccesso di Qi nella parte bassa del corpo: cadere, precipitare nel vuoto

-eccesso alimentare: fare doni

-vuoto di Qi a livello delle gambe: correre senza avanzare o impiantarsi in terra.

-vuoto di Qi a livello dei genitali: accoppiamento o contatto

-vuoto di Qi alla nuca: avere la testa tagliata.

 

Attraverso i sogni è anche possibile evidenziare il miglioramento dello stato energetico dell’individuo. Per es. sognare acque che da scure e minacciose divengono calme e  tranquille indica una regolarizzazione del Qi del Rene;  sognare vecchi saggi che rassicurano indica un miglioramento del disagio psichico (“fissazione” dello Shen); sognare di muoversi con agilità e destrezza indica una regolarizzazione del Fegato e dello Hun (aspetto psichico legato al Fegato); sognare l’elargizione di cibo in luoghi sicuri e confortevoli indica una regolarizzazione del Qi di Stomaco e di Milza.

Talvolta la regolarizzazione del sogno avviene prima dell’effettivo miglioramento clinico, diviene quindi un importante momento prognostico.

Il discorso interpretativo dei sogni in base ai disturbi di organo mette in evidenza come la Medicina Tradizionale Cinese sia non solo psicosomatica, ma anche somatopsichica, in quanto attribuisce ad un disturbo organico una ripercussione a livello psichico, in questo caso a livello inconscio, onirico.

Vediamo ora i sogni più frequenti associati ai disturbi energetici dei vari organi e visceri:

 

Rene

Vuoto: immergersi nell’acqua, bambù sommersi dalle acque. Sogni di navigazione o 

            annegamento, sogni di viaggi. In inverno, periodo del Rene, si sogna di 

             nascondersi nell’acqua come se si fosse atterriti.

Pieno: difficoltà a slacciarsi la cintura, dolore ai lombi, deglutire acqua.

 

Fegato

Vuoto: funghi, foreste, boschi, piante, sogni di invasione nel giardino di piante malefiche.

           In primavera, periodo del Fegato, si sogna di nascondersi, di celarsi sotto un albero

           senza osare alzarsi.

Pieno: collera, ira.

 

Cuore

Vuoto: montagne, fuoco e fiumi. In estate, periodo del Cuore, sogni di ustioni.

Pieno: risa o risa di fronte a pericoli, timore.

 

Milza

Vuoto: perdersi nelle montagne, sogni di gole rocciose, di grandi stagni,  di case in rovina

           sottoposte al vento ed alla pioggia, sogni di insufficiente nutrimento.

Pieno: gente che canta, sensazione di corpo pesante e difficoltà a muoversi, sogni di

            argini e di tetti, si sogna di essere contenti.

 

Polmone:

Vuoto: oggetti bianchi e ferite sanguinanti, massacri e sangue, sogni di oggetti meravigliosi

           d’oro o di ferro. In autunno, periodo specifico, sogni di guerra.

Pieno: di essere in lutto, di pianti e di paura, sogni di volare, sogni inquietanti, di spavento,

            ondeggiare come portati dal vento, sogni di soldati.

 

Stomaco

Vuoto: sogni in cui ci viene offerto un buon pasto

 

Piccolo Intestino

Vuoto: sogni di vie e passaggi stretti in una grande città

 

Grosso Intestino

Vuoto: campi e paesi incolti, campagna.

 

Vescica Biliare

Vuoto: sogni in cui ci si batte, risse per la strada, sogni di essere sotto processo,  sogni in

            cui ci si suicida e si taglia il corpo in due metà.

 

Vescica

Vuoto: viaggi, passeggiate, escursioni.

 

 
 

SONNO E SOGNI NELLA CULTURA PSICODINAMICA (15-23)

Nella cultura occidentale si può definire psicologia dinamica tutto quel campo della psicologia che si ispira al concetto di inconscio. Il sogno rappresenta una produzione dell’inconscio che va utilizzata, con diversi metodi interpretativi, sia a scopo terapeutico come anche per ampliare la conoscenza di sé, attraverso la consapevolezza della situazione attuale.

Storicamente il primo a parlare di inconscio fu Freud, però dobbiamo considerare che già prima di Freud c’erano stati dei presupposti  che in precedenza avevano indagato la dimensione inconscia, onirica.

Addirittura nell’antico pensiero greco Platone parla di anima, ed in particolare di due tipi di anima:

 1) anima razionale, che ha la capacità di astrarre dall’esperienza i concetti, di formulare quindi le idee. E’ un’anima legata ad un certo tipo di conoscenza che Platone chiama epistemica. Ricordiamo che “episteme” deriva dal verbo epitistamai che indica “stare fermo” nel senso che sta in piedi da sola, che si pone quindi come conoscenza certa, conoscenza razionale.

2) anima erotica, che è l’anima legata al temine di “eros”, dove questo termine ha un’accezione ampia. Eros è il termine da cui deriva tra l’altro il vocabolo “eroe”, rappresenta ciò che è legato ad una dimensione diversa dell’anima che è la dimensione irrazionale. Quindi all’anima erotica Platone assegna una seconda modalità di conoscenza, legata all’irrazionale, legata nel mondo greco ai riti orfici e pitagorici. La conoscenza legata all’anima erotica esigeva un’interpretazione.

 

In questa dimensione del pensiero di Platone già si possono rintracciare concetti che verranno in seguito sviluppati in tutta la psicologia dinamica e che porteranno ad un attento studio dei sogni. Le due forme di conoscenza epistemica (legata alla coscienza) ed erotica (legata al sogno) si possono associare al capitolo di Jung “sulle due forme di pensare”; ai due processi di cui parla Freud: “il processo primario e quello secondario”; possiamo rintracciare in questi antecedenti storici anche la teoria di Janet (livelli mentali di coscienza), di Mesmer  da cui partì la teoria ipnotica attraverso due diramazioni della sua scuola: quella di Charcot e quella che faceva capo a Bernaim.

Indaghiamo ora il significato dei sogni nella visione freudiana e junghiana.

Per Freud il sogno è la via regia per giungere all’inconscio, dove l’inconscio viene visto come sede del rimosso. L’inconscio freudiano è attivato dal principio del piacere e nel senso più evoluto dal desiderio. Il principio del piacere e del desiderio devono fare i conti con il principio di realtà che costringe continuamente a mascherare o a dilazionare il principio del piacere. Il risultato di tutto questo si esprime nei sogni attraverso quello che Freud chiama il lavoro onirico: il sogno deve operare una serie di dinamiche per far accedere i contenuti inconsci alla prima soglia della coscienza. Tutto ciò che è il lavoro onirico si attua attraverso i meccanismi di difesa: il sogno è trasformazione visuo-rappresentativa di un conflitto fra l’emergere dei desideri infantili rimossi e la censura che tende ad impedire l’appagamento di tali desideri spesso in conflitto con il sistema conscio.

Inoltre per Freud il testo onirico è provvisto di senso se riusciamo a superare il contenuto manifesto per giungere al contenuto latente dove il sogno non ci appare più come un montaggio di immagini, ma come un groviglio di pensieri. L’interprete dei sogni deve riuscire a percorrere in senso inverso il lavoro onirico, sciogliendo così gli enigmi prodotti dal lavoro di spostamento, di condensazione, e di simbolizzazione.
Freud definì pure il sogno come il custode del sonno: sentimenti che potrebbero svegliare il sognatore sono mascherati in modo tale da non disturbarlo.

Freud fu il primo ad utilizzare l’interpretazione sistematica dei sogni come strumento della psicoterapia e ad applicare le libere associazioni come metodo dell’analisi dei sogni.

Il sogno per Jung è un prodotto dell’inconscio, rappresenta una compensazione rispetto ad un atteggiamento della coscienza. Il sogno non è più considerato come sede del rimosso, non vi è distinzione tra il contenuto latente ed il contenuto manifesto, ma è assunto nella totalità dal punto di vista fenomenologico. Il sogno per Jung rappresenta potenzialità inespresse dell’individuo, inoltre il sogno può riguardare contenuti collettivi (archetipi).

Jung ritiene che le funzioni di sogni possono essere molteplici. Essi possono esprimere timori come desideri; possono dare un quadro fedele della situazione reale del sognatore; esistono poi sogni profetici; altri sogni  sono creativi, di avvertimento o parapsicologici. I sogni non possono essere interpretati se l’interprete non dispone di esaurienti informazioni sulla vita e sulla effettiva situazione del sognatore, e se non possiede una buona conoscenza dei simboli e quindi della mitologia e della storia delle religioni.

Un aspetto importante dell’interpretazione onirica junghiana è rappresentata dall’importanza attribuita alle “serie oniriche”: un dato sogno può essere compreso solo nel contesto di quelli che lo precedono o che lo seguono, e talvolta va collocato nell’intera produzione onirica dell’individuo che si analizza.

Mentre Freud analizza i sogni con il metodo dell’associazione libera, Jung ricorre al metodo dell’amplificazione. Per Jung il sogno ha un significato analogico  che va amplificato accostando a questo temi più ampi che permettono al sognatore di estendere il sogno.

Il discorso junghiano è antinomico: la polarità coscienza-inconscio (sogno) è intrinseca a tutta l’esperienza psichica. Il conflitto, la sofferenza psichica, rappresenta il non saper reggere l’antinomia, che è alla base del processo simbolico. Il simbolo opera una sintesi creativa delle antinomie, ha una capacità trascendente: permette di passare da uno stato ad un altro, permette di evolvere. La simbolizzazione consente il dialogo tra la coscienza ed il sogno poiché media e porta a degli aspetti conoscitivi nuovi, ha a che fare con la dimensione trasformativa dell’energia. La simbolizzazione permette l’iter metaforico dell’individuazione in cui l’io viene a contatto con gli archetipi, e permette all’individuo di unificare la propria personalità per divenire ciò che autenticamente è, permette di trovare il vero Sè.

 

CONCLUSIONI

La Medicina Tradizionale Cinese, la medicina occidentale e la psicologia dinamica attribuiscono al sonno un ruolo fondamentale per il benessere dell’individuo.

La psicologia dinamica ritiene che l’interpretazione dei sogni vada sempre contestualizzata e diversificata in base alla storia e quindi alle esperienze soggettive del paziente. Ne risulta un lavoro lungo e laborioso che non prescinde dall’addestramento e dalla cultura   dell’analizzando. Il fine è quello di ampliare le conoscenze rispetto ai disagi profondi dell’individuo.
Nell’interpretazione dei sogni il metodo legato alla Medicina Tradizionale Cinese sembra essere semplice e schematico: ad un determinato sogno viene associato in modo preciso e puntuale un determinato movimento energetico che esprime l’attuale disagio psichico o somatico. La finalità e quella di indagare sia le caratteristiche dello squilibrio energetico per porre una corretta diagnosi, sia seguire l’evoluzione della patologia, come anche fornire dati sulla costituzione del paziente.
Sicuramente è  di particolare evidenza il fatto che nella MTC  il sogno non è relegato unicamente alla dimensione psicologica dell’individuo, ma svolge un ruolo da protagonista quale specchio dello stato sia fisico che psichico di ognuno, è l’interlocutore privilegiato dei processi psicosomatici e somatofisici dell’organismo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

1) Corradin M., Di Stanislao C. (a cura di) : Lo psichismo in medicina energetica,  Ed. AMSA, 1995.

 

 

2) Andres G. : Interrogatoire in  Encyclopedie des medicines naturalles, Ed. Techniques, Paris, 1989.

 

3) Anonimo : Ling Shu (traduction et commentaires par Ming Wong), Ed Masson, Paris, 1987.

 

4) Anonimo: Huang Di Nei Jing Su Wen (tradution de A. Husson), numero hors serie de la revue “meridiens”, Paris, 1987.

 

5) Larre C., Rochat de la Vallée E. (a cura di) : Huang Di Nei Jing Su Wen (i primi 11 capitoli), Ed. Jaca Book, Milano, 1994.

 

6) Larre C. Rochat de la Valée E.. : Les mouvements du coer, Ed. Epi Desclée de Brouwer,  Paris, 1992.

 

7) Bottalo F., Brotzu R. : Fondamenti di medicina cinese, Ed. Xenia, Milano, 1999.

 

8) Granet M. : Il pensiero cinese, Ed. Adelphi, 1971.

 

9) Boschi G.: Medicina Cinese : la radice e i fiori, Ed. Erga, Genova, 1997.

10) Di Stanislao C., Legge A. : Energia e sangue. Fisiologia e accenni di patologia. Comunicazione al seminario AMA sulla “sessualità in MTC”. Bologna, 30/11-1/12 1985.

 

11) De Berardinis D., Di Stanislao C., Corradin M., Brotzu R. : Organi e visceri in medicina cinese. Le funzioni, le sindromi, la terapia., Ed. Bimar/San Li, 1992.

 

12) Yuen J.C.: Meridiani secondari, influenze tra soma e psiche, Policopie AMSA, Roma, 1998.

 

13) AAVV : Libro Bianco sull’agopuntura (a cura della SIA), Ed. Casa Editrice Ambrosiana, Bologna, 2000.

 

14) Corradin M., DI Sanislao C., Parini M: (a cura di): Medicina Cinese per lo Shiatsu ed il Tuina, Ed. Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2.000.

 

15) Aversa L. : Seminari di psicologia dinamica, II Università di Roma, 1989.

 

16) Laplanche J. Pontalis J. B. : Enciclopedia della psicoanalisi, Ed. Laterza, Bari, 1973.

 

17) Aversa L. : Interpretazione e indivividuazione, Ed. Borla, Roma, 1987.

 

18) Freud S. : Opera Omnia, L’interpretazione dei sogni (vol. III), Ed. Boringhieri , Torino, 1975.

 

19) Semi A. A. (a cura di).: Trattato di psicoanalisi, vol. I, teoria e tecnica, Ed. Cortina, Milano, 1989.

 

20) Jung C.G.  : Opera Omnia, La dinamica dell’inconscio  (vol. VIII), Ed. Boringhieri, Torino,1976.

 

21) Ellenberger H.F. : La scoperta dell’inconscio, Ed. Boringhieri, Torino, 1976.

 

22) Meltzer D. : La vita onirica, Ed. Borla, Roma, 1989.

 

23) Jaspers K. : Psicopatologia generale, Ed. Il pensiero scientifico, Roma, 1982.

 

Indirizzo per chiarimenti

Rosa Brotzu

Via dei Fabbri Navali, 15

00161 Ostia Lido (RM)

E-mail:amsarm@tin.it