Xiao Zhen - Il Tesoro
Cineserie
Introduzione
"Più l'intelligenza è vasta, più soffre dei suoi limiti"
E. Thiaudière
A rigore, rubrica dal gusto eccentrico, barocco, con cianfrusaglie per pochi,
irriducibili cultori. In realtà ornamento prezioso di un web-site che vuole parlare
di cultura medica e umanistica, nel tentativo di recuperare dimensioni antropologiche
perdute o stemperate nel tecnicismo moderno.
Non è possibile, infatti, occuparsi di Medicina Cinese ignorandone il pensiero
primigenio, l'edificio storico e culturale e non tentare, ove possibile, accostamenti
con l'antica ideologia di mondi (il greco, il latino, l'ebraico) più prossimi a noi.
La cultura cinese ha mantenuto, nel corso di quasi 50 secoli, molte caratteristiche
peculiari, elaborando, in modo originale, elementi autoctoni e contributi mediati
dall'esterno (India, Tibet ecc.). Indubbiamente un fattore di forte unità spaziale
e temporale è il sistema di scrittura, che ha permesso la continuità dai caratteri
delle ossa oracoli e dei bronzi Shang (2.000 anni prima di Cristo) a quelli che ancora
oggi sono in uso.
Le tre sezioni
La prima sezione è dedicata agli ideogrammi classici
d'area sinica, ai loro significati simbolici, alla relazione dialettica delle idee
e dei diversi significati.
Curata da Fabrizio Bonanomi (allievo di Claude Larre), tiene conto dello sviluppo
storico dei diversi pittogrammi inscritti all'interno degli ideogrammi, che spesso
derivano dalla combinazione di più caratteri semplici e sempre svolgono un ruolo
mnemografico e concettuale molto denso e preciso.
La seconda sezione è relativa alla numerologia sacra.
Massimo Selmi, nell'elaborarla, ha tenuto conto della moltitudine dei
significati numerici nelle tradizioni estremo-orientali e cabaliste, riuscendo nella
difficile impresa di stabilire relazioni fra scienza e magia, essoterismo e religione
e dimostrando che certe elaborazioni mentali non sono da "fanatici superstiziosi",
ma attengono al valore primo (o alle verità prime) inscritte nell'uomo e nell'universo.
La terza riguarda le effemeridi cinesi, lo sviluppo delle teoria della reciproca influenza,
istante per istante, fra Cielo e Terra, Uomo e Cosmo. Rubrica complessa, che è stata
redatta (con pazienza certosina) da Luca Frangipane e si apre con un elaborato
sull'anno in corso, di Maurizio Corradin e Carlo Di Stanislao.
Guardandole insieme, le tre sezioni compongono un'esauriente panoramica sul pensiero
primigenio tradizionale, pensiero che si fonda sui seguenti principi generali:
- allusività e intuizione, più che articolazione logica;
- approccio umanistico e antropocentrico alla realtà;
- ricorso alla bipolarizzazione di certe categorie e assenza di dicotomizzazioni
come spirito-materia, conoscenza-azione;
- assunzione dell'unità e dell'armonia dell'universo.
In definitiva, e in modo diverso, le tre sezioni non sono che lo studio dell'ordine
naturale, morale e cosmico, che non trascende il mondo, ma anzi si manifesta
nella natura e nell'uomo. Per dirla con Mencio, le tre sezioni ci parlano dell'armonia
fra noi e le cose e tentano un recupero dell'essere umano puro come un bambino e capace
di comprendere la realtà anche al di fuori del dominio della scienza.
Gli articoli relativi alle tre sezioni si trovano alla voce di menu
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