Impiego della coppia zulinqi/waigan nella patologia fibromialgica ad impronta psicosomatica

schienaAutori: Carlo Di Stanislao, Rosa Brotzu, Mauro Ramundi

I nostri segnali vengono dal corpo e dietro al corpo l’anima condiziona i segnali
Giudo Ceronetti, La pazienza dell’arrostito, 1990

Se dietro al corpo non fi fosse un’anima, ogni cosa scadrebbe ad abecedario di schifezze
Mario Pomilio, Corporale, 1983.

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Premessa
La forma corporea (xing) rappresenta l’inevitabile conseguenza della nostra vita, delle nostre gioie e delle nostre tragedie, delle vittorie e delle sconfitte durante l’intera esistenza, sicché, simbolicamente, nel corpo (attraverso la postura sia statica che dinamica) si inscrivono memorie averbali che sono l’oggetto privilegiato dello studio dell’Agopuntura Tradizionale Cinese (Kespi’, Yuen, Sciarretta). I tendino-muscolari (o muscoli dei meridiani, jin jing) compongono un carapace fisico ed energetico che sottende il nostro stato mentale (Schatz et al.), l’insieme delle emozioni in grado, attraverso ripercussioni sul sangue (xue) e sulla weiqi, di condizionare la forma corporea ed il suo movimento, cioè di favorire o inibire l’azione di determinati muscoli e catene muscolari (si pensi alla relazione vissuto-postura-patologia miofasciale delle scuole di Metzier, Souchard, Lowen ecc).

Dei meridiani tendino-muscolari (secondo Van Nghi) o muscolari (EEA) o muscoli dei meridiani si parla nel Lingshu cap. XIII indicandone il decorso e la terapia. L’argomento è ripreso da Huang Fu Mi e trattato nel vol. 3, cap. 3 dello Zhen Jiu Jia Yi Jing. Nella suddivisione energetico/meridianica del corpo (Low, Ding, Yuen) va ammentato quanto segue:

  • Weiqi Tendino-Muscolari: Istintualità, Riflessi, Temperamento.
  • Yingqi Luo, Nutrizione, intelligenza, apprendimento, cognizione.
  • Yuanqi, Energia ereditaria, meridiani straordinari.
  • Meridiani distinti: Collegamento reciproco weiqi e yingqi

Oggi siamo sioliti considerare i meridiani dei muscoli (Yuen, Andrès, Ding) come catene muscolari che si articolano in vari punti “nodali” (nell’ideogramma jin vi è, oltre ai radicali di carne e di forza, quello jie che ricorda i nodi del bambù). Quasi tutti i punti “ashi” e “pipou” sono posti in aree ricche di terminazioni tendinee di Golgi e quindi in grado, per stimoli meccanici, di aprire un riflesso gamma-motoneuronico di inibizione degli alfamotoneurini e pertanto del tono e della tensione muscolare (Sciatteria, Hampen). Essi sono descritti nei classici (Lingshu e Zhen Jiu Jia Yi Jing) secondo un ordine sempre uguale:

  • Yang del piede
  • Yin del piede
  • Yang della mano
  • Yin della mano.

Quest’ordine ha una sua precisa logica gerarchica e pertanto lo ZuTaiYang (muscolo della Vescica) appare il più importante (d’altronde sappiamo che, stando ai classici, ZuTaiYang governa i muscoli, ZuShaoYang le ossa, ZuYangMing il sangue, ShouTaiYang i liquidi torbidi, ShouShaoYang il soffio ed il sudore e ShouYangMing i liquidi limpidi). Così non meraviglia cher varipunti di ZuTaiYang abbiano una specifica azione muscolare (kunlun, fuyang, feiyang, chengshan, ecc.).
Gli studi dell’AFA e dell’EEA ci fanno concludere che: i muscoli come sostegno e tensione posturale sono controllati dal TaiYang e come motricità dallo ShaoYang (yanglingquan è detto “hui” dei muscoli).
Tornando ai tendino-muscolari essi sono responsabili di patologie stagionali che si susseguono secondo un ordine particolare e preciso:

  • ZuTaiYang: I mese (meng) della Primavera
  • Zu ShaoYang: II mese (zhong) della Primavera
  • ZuYangMing: III mese (ji) della Primavera
  • ZuShaoYin: I mese dell’Autunno
  • ZuTaiYin: II mese dell’Autunno
  • ZuJueYin: III mese dell’Autunno
  • Shou Yang Ming: I mese dell’Estate
  • Shou Tai Yang: II mese dell’Estate
  • Shou Shao Yang: III mese dell’estate
  • Shou Jue Yin: I mese dell’Inverno
  • Shou Tai Yin: II mese dell’Inverno
  • Shou Shao Yin: III mese dell’Inverno

Pertanto avremo che (AMSA):

  • La Primavera si lega allo Yang del piede, ai muscoli posteriori delle gambe e delle cosce, alla esteriorizzazione.
  • L’Estate allo Yang della mano, ai muscoli supero-esteriori, alla circolazione.
  • L’Autunno ai muscoli interni ed inferiori, alla interiorizzazione.
  • L’Inverno ai muscoli interni e superiori, al ripiegamento

Sappiamo dal Lingshu che l’insieme dei jin jing è controllato dal Fegato (gan) e poiché il Fegato è legato al sangue ed alla libera circolazione del Qi si stabilisce una precisa relazione fra psiche-Shen-muscoli e forma corporea (Shatz-Larre-Rochat De La Vallée, G. Boschi, M. Porkertt, C.H. Hampen).
Negli anni passati sono stati condotti vari studi sulla relazione fra catene muscolari ed assi energetici (Low, Yuen):

  1. TAI YANG: muscolatura postulare posteriore, muscoli estensori degli arti. Difficoltà ai movimenti di iperestensione.
  2. SHAO YANG: muscoli di rotazione degli arti e del tronco. Difficoltà ai movimenti di abduzione, adduzione, supinazione e pronazione.
  3. YANG-MING: Inizio e fine di un movimento. Sono i muscoli che serrano gli orifizi (orbicolari), e muscoli addominali anteriori (retti) e quelli ventrali degli arti (bicipide, quadricipide, tibiale anteriore) ad essere controllati. Soggetti bloccati, come impacciati o inibiti a completare un movimento.
  4. TAI YIN: Sono i muscoli delle iperflessioni (braccia, gambe, tronco). Tutte le flessioni sono impedite o causano dolore.
  5. SHAO YIN: movimenti di lateralità a gomito o ginocchio flesso.
  6. JUE YIN: completa paralisi o blocco articolare (secondo vari AA le sequele paralitiche delle forme sia zhongfeng che weizheng si trattano con punti di jueyin e yangming in controlaterale).

Va inoltre ricordato che esiste una precisa relazione, ontogeneticamente precedente a quella relativa ai jin jing, fra strutture muscolari e meridiani straordinari (qi mai).
Questa relazione, già operande in fase embrionale, è stata segnalata da diversi AA, giapponesi (K. Matsumoto), statunitensi (S. Birsch), italiani (Y. Mollard, Sciarretta) e inglesi (Low).
Più segnatamente, secondo la Mollard e Maiola, la coppia Daimai/YangWeiMai si incarica dello crescita trasversale e dello sviluppo muscolare ed è in relazione con la maturazione degli arti, attraverso una precisa relazione con il “muscolo degli antenati” (zong jin) e con le superfici corporee.
L’impiego in coppia dei punti chiave di questi due “curiosi” DaiMai e YangWeiMai è molto attivo nei dolori migranti mioarticolari, soprattutto quando contrassegnati da forte impegno psichico o particolare sensibilità atmosferica (Da Cheng, Qi Qing Ba Mai Kao, J. Ross).
Secondo alcuni autori anglofoni (Yuen, Matsumoto) il Daimai consente l’eliminazione di sentimenti negativi come rancore e risentimento, mentre YangWei è la perdita dell’innocenza e della fiducia verso gli altri. Nelle situazioni di stress protratto con rancore profondo e senso di sfiducia ,sono presenti ipertonie muscolari (più spesso dei retti addominali e sopraclaveari, ma talvolta generalizzate) causanti reumatismi polindromici e fibrositi.

La fibromialgia (o fibrosite o reumatismo fibromialgico) è un complesso di manifestazioni dolorose artromialgiche per lo più senza un riscontro obiettivo. Le forme croniche o recidivante presentano una forte componente psicosomatica (tanto che nei paesi anglofono si parla di “reumatismo psicogeno”) rilevabile con il corteo dei sintomi di accompagnamento (irritabilità, insonnia, cefalea, crisi vagali, nevrosi cardiaca,ecc.) e con negatività degli indici di laboratorio. Alcune fibromialgie possono essere secondarie a fasi iniziali di artrite reumatoide, polimiosite o essere manifestazioni paraneoplastiche. Le regioni più spesso colpite sono: collo, spalle, aree scapolari, regione lombosacrale, glutea e toracica.
Esistono cause concomitanti contrassegnate da traumi o posture lavorative (fibrositi del collo in guidatori di automezzi e facchini, fibrosite delle mani in giardinieri, ecc.) e sovente il clima freddo ed umido aggrava la sintomatologia.
L’infiltrazione dei punti grilletto e le benzodiazepine sono di solito più efficaci degli analgesici anche codeinici. Utile la ginnastica posturale.

Studio clinico
Abbiamo avuto modo di trattare 16 pazienti affetti da fibromialgia, in cui i parametri di laboratorio e strumentali (VES, PCR, alfa1-glicoproteina, R.A.test, creatina, CPK, sangue occulto feci, CEA, alfa1-fetoglobina, PSA, CA-19-9, Rx-torace) erano negativi. Il campione era composto da 11 donne (68,7%) e 5 uomini (31,5%), di età compresa fra i 31 ed i 49 anni (media 40 +/- 1,1). In 5 casi (31,2%) vi era localizzazione al collo, in 3 casi (18,7%) alla regione infrascolapare, in 3 (18,7%) in sede lombosacrale, in 2 (12,5%) alla regione gluteo-trocanterica, e nei 3 (18,7%) casi restanti localizzazioni multiple (dorsale, lombosacrale ed al tronco).
Tutti presentavano sensibilità alle variazioni barometriche ma nessuno manifestava una vera metereopatia (segno di shaoyang secondo Giullaume).
In tutti i casi era presente uno stato di “tensione muscolare” e di “profondo rancore” nei confronti o di fatti o di persone.
Abbiamo eseguito sedute bisettimanali (per 6 settimane) trattando i punti:
waigan, zulinqi più i punti “grilletto” dei muscoli coinvolti (secondo Gluillaume e Mach-Chieu). Le sedute, di trenta minuti, hanno previsto l’impiego di aghi a perdere da 28 gauche, bimetallici, ruotati fino al “deqi” solo all’inizio delle sedute. Si impiegavano da un minimo di 5 ad un massimo di 8 aghi per paziente, bilateralmente sui punti base (waigan/zulinqi), dal lato interessato su quelli muscolari.
Questi ultimi sono stati:

COLLO
Sternocleidomastoideo: dolore latero-cervicale irradiato all’occhio con impossibilità alla rotazione e inclinazione laterale. Punto attivo LI18 (Futu)
Muscolo occipitale: dolore occipitale irradiato in alto, limitazione alla flesso-estensione. Punto attivo BL9 (Yuzhen)
Trapezio (fasci superiori): Dolore nucale e mastoideo che si irradia verso la parte laterale del cranio verso le tempie e il fondo dell’orbita. Punti attivi o TB15 (Tianliao) o GB21 (Jianjing).
Trapezio (Fasci inferiori): dolore nucale retromastoideo e sottoccipitale che si irradia verso l’acromion scapolare. Punto attivi BL45 (Yixi).
Splenio o grande complesso del collo: Dolore nucale che si irradia verso l’angolo scapolare superiore. Punto attivo fuori meridiano, di lato all’apofisi spinosa della VII cervicale.
SPALLE
Elevatore della spalla o angolare della scapola: Dolore che dall’angolo superiore della scaopola scende verso il bordo vertebrale dell’omoplata e si spinge sulla faccia posteriore della spalla. Trigger sono 15 LI (Jianzhong) e BL41 (Fufen)
Muscolo multifido: Dolore cervicale che sale fino all’occipite e scende in basso verso il bordo posteriore-superiore della scapola. Punto attivo PN67 secondo la numerazione di Roustan (Xiaxinshi).
REGIONE INFRASCAPOLARE
Trapezio: Dolori infrascapolari con irradiazione diversa fra fasci superiori (fino alla regione cervicale alta), medi (bordo interno dell’omoplata e passaggio cervico-dorsale) e inferiori (dolori nucali e retromastoidei irradiasti all’acromion con bisogno continuo di stirarsi). Per i fasci superioril già menzonato TB15, per i medi LI16 (Jugu) per gli inferiori SI11 (Tianzhong), BL 44 (Shentang) e BL43 (Gaohuang).
Semispinoso. Dolore infrascapolare, più intenso al bordo interno della scapola, irradiato in sede sottoccipitale. Punto attivo PN67 di Roustan.
DORSO
Muscolo grande dorsale. Dolore angolare della scapola più intenso in sede sottopostinosa. Punto attivo GB25 (Jingmen).
Muscolo piccolo dentato postero-inferiore: Dolore dorsale che è più inenso verso le ultime costole, migliorato dalla torsione. Punto attivo BL 48 (Yanggang)
REGIONE TORACICA
Grande pettorale: Dolore toracico anteriore che si irradia in sede sottoclaveare (capo clavicolare), verso il bordo anteromediale del braccio (capo sternale) o alla zona mammaria con ipersensibilità dei capezzoli capo costo-addominale). I punti attivi del capo clavicolare sono Lu 1 (Zhongfu) e un punto extra, PN 159 di Roustan (Jubi); di quello sternale o 15 St (Wuyi) o 16 St (Yingchuang), infine per il capo costale il punto 1H (Jiquan).
Piccolo pettorale. Dolore nell’area deltoidea che scivola dalla fossa sottoclavicolare all’area pettorale al bordo antero-mediale del braccio. Punto trigger Lu1 (già indicato).
Muscolo sternale: Dolore del manubrio sternale che si irradia alla faccia anteriore della spalla e al bordo antero-mediale del braccio. Punto attivo Ki24 (Lingxu).
REGIONE LOMBARE
Ilio-costale. Dolore della parte costale posteriore che sale all’omoplata in alto e verso la fossa iliaca in basso. Punto attivo BL49 (Yishe).
Muscolo lunghissimo del dorso: Dolore lombare ad irradiazione glutea verso la spina iliaca postero-superiore. Punto attivo BL 22 (Sanjyinjiaoshu).
Muscolo Paraspinoso profondo: Dolore lombare e sacrococcigeo che può irradiarsi fino alla regione scapolare. Punti attivi possono essere: BL 30 (Baihuanshu), Bl 23 (Shenshu), BL 27 (Xiaochangshu).
REGIONE GLUTEO-TROCANTERICA
Gluteo medio: Dolore gluteo-trocanterico a fascia trasversale. Punto attivo il PC101 di Roustan (Zhongkong).
Legamento ileo-femorale. Dolore irradiato verso l’ano, la faccia interna della coscia e i genitali esterni. Pnto attivo BL26 (Guanyuanshu).

Settimanalmente (T0-T6) abbiamo valutato:
* Andamento del dolore con scala analogica (VAS) a 10 punti (Tab.1).
* Consumo di bromazepam in mg/die (Tab. 2).
* Riduzione dei sintomi correlati valutati con scala a tre punti (modesto, medio, intenso) (Tab.3).
Alla fine della terapia solo il 25% dei pazienti esprimeva un giudizio negativo (Tab. 4).

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Conclusioni
Si può affermare che il trattamento dei punti chiave di Daimai e YangWeiMai più punti locali attivi sul tono muscolare, riduce l’intensità delle crisi fibromialgiche, favorendo una scomparsa anche dei sintomi psicogeni associati ed una più rapida riduzione nell’uso perorale di benzodiazepine.
Il lavoro sarebbe stato più interessante se avessimo potuto operare, su un campione omegoneo a quello trattato, con punti diversi prescelti secondo gli attuali orientamenti cinesi e vietnamiti (Nguyen Tai Tu, Ma, ecc.).
– FORME ESTERNE
* Vento: Tai Yang
* Umidità’: Shao Yang
* Calore: Yang Ming
NB: Tecnica dei “tendino muscolari” dei piedi per sintomi minori, mani e piedi per sintomatologia grave.
– FORME INTERNE:
* Vuoto di Milza con Vuoto di liquidi ye e di sangue ed accumulo di umidità (MP10, MP6, ST36)
* Stasi di Qi e Sangue di Fegato (LR3, GB34, PC6).
Ci proponiamo, per il futuro, di confronto questo lavoro su un campione di più di 20 pazienti, in modo da poter valutare i risultati sia con test parametrici che non parametrici.

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