SCUOLA ITALO CINESE DI AGOPUNTURA
Sedi di Roma e Bologna

 

 ASSOCIAZIONE MEDICA PER LO STUDIO DELL'AGOPUNTURA

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Diatribe, discussioni, dibattiti e differenze in chiave storica in Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese

Autore: Carlo Di Stanislao,

"Non si conosce bene una scienza se non se ne conosce la storia".
Auguste Comte.

"Il mio ospite non conosceva nulla di quanto esisteva al di la' della caverna. Il suo maestro vi era vissuto per piu' di trent'anni e lui stesso, alla morte di questo, vi si era murato dentro".
Alexandra David-Neel, Mistici e Maghi del Tibet, Astrolabio, 1965.

"Migliaia di navi hanno alzato le vele e sono partite, migliaia di alberi ora secchi furono verdi"
Liu Yu Xi, 826 d.C.

"... prima che fosse fatto loro posto, nel loro sistema del Mondo, dei pensatori servendosi delle combinazioni dei numeri e delle entita' cosmogoniche, si applicarono a dimostrare l'unita' dell'universo ed il ritmo della durata, primitivamente sentiti in simboli piu' concreti".
Marcel Granet-Marcel Mauss, Il Linguaggio dei Sentimenti, Adelphi, 1953.

"... questo entusiamo sembra aver dato il via ad un rinnovato confronto. il fu-ku ("ristorare le antiche origini"), movimento dei "dottori veterani", cosi' chiamati della medicina cinese, e' diretto esplicitamente contro ogni reinterpretazione delle pratiche terapeutiche tradizionali cinesi sulla base di uno sguardo moderno e scientifico".
Paul U. Unschuld, Alcune osservazioni epistemologiche sui sistemi farmacologici nell'antica Europa e nella Cina medioevale (terza parte), Giornale Italiano di Medicina Tradizionale Cinese, 53(5), Settembre-Ottobre, 1993.

"... dobbiamo scoprire la Cina, che solo ora, libera da lotte interne, dispiega l'originalita' e la forza sue proprie."
Alain Peyrefitte.


Riassunto:
L’Autore cerca, attraverso un "excursus" di tipo storiografico, di precisare le molte differenze culturali e dialettiche che hanno caratterizzato e caratterizzano la divulgazione e la ricerca in agopuntura e medicina tradizionale cinese. Operando scelte molto personali e quindi discutibili, riassumono i momenti salienti che hanno portato alle differenti impostazioni di ieri e di oggi. Si mettono in evidenza le molte difficolta' di elaborazione cronologica organica del pensiero medico cinese e si conclude con una stringata sinossi sulle differenti scuole di importanza storica accertata.


Attualmente vi sono due differenti impostazioni nell'ambito della divulgazione dell'agopuntura tradizionale cinese. 1) L'impostazione detta francese che basandosi sulla tradizione ed interpretazione esegetica dei testi antichi (S.W., L.S., Nan Jing, Zhen Jiu Jia Yi Jing, Zhen Jiu Da Cheng, ecc.) ed alla comprensione dei simboli nascosti dietro agli ideogrammi, cerca un filo diretto con la tradizione millenaria cinese. Questo atteggiamento si considera eccessivo ed anacronistico da parte di molti i quali affermano che tale visione conduce ad una agopuntura troppo complessa e troppo diversa dalla prassi abituale praticata oggi in Cina. Invece molti la considerano l'unica via reale d'accostamento e rimodellamento di un modo "differente" di approccio al malato. J.M. Kespi', G. Andres ed altri AA dell'AFA sono la massima espressione di tale atteggiamento. 2) L'atteggiamento detto anglosassone, che si collega alla prassi accademica della Cina Moderna, considera veri sono i concetti relativi agli zang/fu ed alle modificazioni delle 5 sostanze, prende in considerazione l'agopuntura e la moxibustione per le forme da pienezza o da stasi e non le considera valide nei vuoti di yin o jing e ricorre a varia integrazioni con la dietetica e la fitoterapia. Espressione somma di tale impostazione sono Auteroche in Francia, Kuptchuck negli USA, Maciocia in Inghilterra. Tale impostazione e' vista come troppo erboristica da vari AA (NVN) ed inoltre riduttiva e generica, valida per il mondo cinese e per una medicina massificata ,basata solo sui risultati statistici.

La divisione in Scuole e correnti contrastanti di pensiero fa parte della storia stessa dell'agomoxibustione e della MTC (forse potremmo dire della medicina piu' in generale). Anche oggi in Cina (come sottolineato da C. Moiraghi) esistono tradizioni esoteriche accademiche e tradizioni essoteriche antiaccademiche che o sono ignorate o sminuite o poco note presso i popoli europei. Cosi' la medicina accademica rinuncia ad alcune parti profnde e complesse come i soffi costitutivi, le anime vegetative, ecc. per trasmettere solo dati consolidati e facili da comprendere in un periodo orientato verso un rigore newtoniano-cartesiano.

La prima e piu' antica differenza tra medici colti o studiosi (jiu i) e medici plebei o marginali o scalzi (ling i phai) detti anche medici ambulanti. I primi si basavano sullo studio sistematico dei classici, i secondi su tradizioni orali basate, sovente, solo sulla pratica comune. Le differenze fra le due impostazioni erano grandissime. Ad esempio nella loclizzazione dei punti i medici periferici usavano il cun (interfalange media del dito medio) segnata con un piccolo regolo di bambu' o con un pezzo di carta paraffinata (esemplare del tutto particolare di centimetro) come ricorda il Pei Chi Chiu Fa del + 1226; invece i medici colti gia' avevano rudimenti di anatomia e misuravano attraverso parametri ossei dell'anatomia di superficie. In effetti studi storici di Needham e Lu Gwei Djen ci portano a pensare che le misurazioni osteologiche (ku tu che liang tshun fa) risalgono ad epoche molto antiche.
Tale ipotesi e' chiaramente formulata sul testo Chen Chiu Hsueh Chiang I (Appunti per una confererenza sull'agopuntura e la moxibustione, pubblicato dall'Istituto Superiore di Medicina Tradizionale di Nanchino nel 1964.). Tuttavia una tradizione scritta esiste anche per i cosidetti medici marginali. Nel periodo Thang (circa 600 a.C.) i medici scalzi si basavano su appunti didascalici e riassuntivi. Un testo con otto diagrammi completi di didascalie e senza titolo e' conservato al Britsh Museum nella raccolta Stein. Vi sono citate ventisette sindromi ed il nome di una cinquantina di punti. Altri testi di medici plebei (ling i) citano solo il nome dei tratti energetici e questo (secondo Unshield e Needham) porterebbe a concludere che vi sia indicazione per la moxa lungo quel meridiano. Tuttavia esistono anche documenti antichi (siamo ancora in epoche molto remote: Sui, Than, Han fino al 23 d.C.) si costituiscono i Collegi Centrali e Periferici dove i medici colti si formano sui testi antichi. In questo periodo viene potenziato il servizio medico Imperiale (Thai I Shu). Esisteva gia' una vera facolta' medica centrale (Collegio imperiale di medicina o Thai I Hsueh), diretta da un professore di Dipertimento (Chen Po Shih) coadiuvato da vari lettori (Chen Chu Chiao) ed assistenti (Chen Shih). Piu' tardi questo dipartimento sara' diviso in Tre Istituiti Imperiali. A partire, poi, dal + 629 istituti di questo genere furono presenti in ogni provincia e definiti Istituti Periferici, sotto il controllo dell'Istituto Centrale Imperiale. Fu in questo periodo (epoca Song) che furono fuse delle statue bronzee a grandezza naturale (la piu' antica oggi nota si deve a Wang Wei-I e risale al 1026) su cui i candidati dovevano cimentarsi. Gli aspiranti medici (i che) dovevano svolgere programmi di studi teorici e pratici completi e saper pungere (dopo accurata diagnosi) ben 354 punti (prima si parlava di 313 o 349 punti) come ricorda nel + 1270 Chou Mi nel Chhi Tung Yeh Yu (Conversazioni rurali nel Chii orientale). Queste statue bronzee contenevano non solo i tratti meriadiani ed i punti con nome scritto in oro, ma, all'interno, organi e visceri asportabili di perfetta fattura. Invece le statue giunte fino a noi (statua bronzea del Museo Storico Nazionale di Pechino del +1443 opera di Hsu Ao; statuetta di 28 cm del colleggio medico imperiale del 1727 ) non hanno questa caratteristica. Oltre al S.W. ed al Ling Shu i medici antichi si formavano su altri testi di grandi maestri come il Nan King (del II secolo d. C.), lo Shan Han Za Bing Lun (scritto da Zhang Zhong Jing intorno al 200 d.C. e diviso poi da Liu Yi nell'XI secolo in due parti: Shang Han Lung e Jin Kui Yao Lue Fang Lung), lo Shen Nong Ben Cao Jing (il primo testo di farmacologia medica applicata, attribuito al mitico imperatore Shen Nong, il secondo dei cinque imperatori mitici: Fuxi, Shen Nong, Huang Di, Yao, Shun. Questi imperatori celesti riuscirono a trasformare i parassiti del primo uomo-Ban Gu- in uomini che, dopo 18000 anni di indicibili fatiche forgio' l'universo. Il suo respiro genero' il vento, la carne la terra, i capelli le erbe e gli alberi, le vene i fiumi, le ossa i metalli, il sudore alla pioggia.), il Zhen Jiu Jia Yi Jing (il piu' antico testo di agomoxibustione scritto nel periodo Han da Huangfu Mi), il Mai Jing di Wang Shue del III secolo (che venne tradotto in giapponese, tibetano, arabo e latino nel 1.600 e grande influeza esercito' nello sviluppo della pulsologia). Quindi mentre l'appredimento dell'arte medica avveniva spesso in famiglia per i medici scalzi (ce lo ricorda il testo Li Ji: Memoria sui riti), i medici colti nelle Accademie Centrali e Periferiche si differenziavano in: Internisti (Ji Yi), Dietisti (Shi Yi), Chirurghi (Yang Yi), Veterinari (Shou Yi). Inoltre le accademie accettarono e divulgarono i principi diagnostici e terapeutici dei classici: le quattro fasi dell'esame (codificate da Bian Que vissuto durante gli Han Occidentali) e la teorie dei cinque movimenti, dello yin e dello yang, dei canali e collaterali, degli organi e dei visceri, della differenziazione sindromica, dei tre tesori, della cronobiologia. Naturalmente, nel corso dei secoli, le differenti scuole svilupparono un aspetto piuttosto che un altro del sistema medico descritto nei classici cinesi. Esimpi sincretici si hanno solo in Sun Simiao e Li Shizhen. D'altre parte le diverse scuole ed impostazioni sono anche frutto del luogo di applicazione: a Nord le Moxe, a Sud gli aghi, ecc. L'origine dell'agopuntura e' molto remota ma nel corso dei secoli la pratica fu, di volta in volta, ritenuta o molto utile ovvero molto dannosa. Si ritiene da parte dei piu' che i primi aghi impiegati gia' nel periodo neolitico fossero in pietra. In effetti il termine pien impiegato per ago significa letteralmente sonda di pietra. In un trattato classico del 121 d.C. Hsu Shen (il testo si intitola Shuo Wen) fa riferimento esplicito a frammenti di pietra appuntiti, atti a pungere parti del corpo per guarire le malattie (i shih tzhu ping yeh) Una citazione ancora piu' antica e' in un testo del V secolo a. C. (Shan HaiChing: Classico dei monti e dei fiumi) in cui si apprende che, nel Sud della Cina, esisteva un montagna chiamata Kao-shih chih Shan "molto ricca di gianda sulla cima, mentre ai piedi del monte si trovano molte pietre aghiformi (cchi shang to yu, cchi hsia to chen shih) usate per fabbricare aghi medici per terapia. Questa virtu' l'aveva anche un'altro monte il Fu-li chih Shan, ricco anche di filoni auriferi. Sembra che tali aghi furono dapprima impiegati per drenare grossi ascessi, favi e foruncoli (chih yung chung che, come riferisce Kuo Pho nel III secolo d.C.). Naturalmente le punture erano superficiali, dolorose e grossolane. Secondo gli storici i primi aghi furono forgiati con la silice, ovvero con la mica (yun mu) o l'asbesto (shih ma). Tuttavia, certamente, aghi molto primitivi furono fabbricati dal bambu'. Nell'antichissimo testo Shan Hai Ching si usa, per ago, la parola chen, con il radicale di bambu' nella porzione superiore, confermando che le schegge ricavate da quel legno fresco potevano avere un efficace uso medico. In vari scavi tombali, poi, (risalenti al periodo neolitico degli "Stati Combattenti") sono stati rinvenuti aghi di osso (ku chen). Inoltre nel periodo Chou medio si iniziarono a fabbricare aghi in bronzo, rame, oro ed argento, forgiati a martello poiche' queste civilta' non conoscevano la trafila. Poiche' composti da metalli differenti si riteneva che gli aghi potessero avere funzione diversa a seconda della composizione. Tonificante l'oro, disperdente l'argento. Vari studi, con risultati contrastanti, sono stati condotti sia in Europa che in Cina sulle escrezioni di 17-chetosteroidi urinari, secrezione biliare, sollievo dagli stati allergici. I lavori piu' importanti sono stati condotti da Prinzing, Prodescu, Bratu, Stoicescu, Sung-Te Su, Fujita, Minami, Liu Yung Shun. Secondo Needham l'unica verita' e' che i metalli preziosi avevano il vantaggio di non essere esposti alla ruggine ed alla corrosione. . Il ferro (tieh) viene scoperto in Cina attorno al 500 a.C. e poco dopo esso e l'accaio (kang) soppiantano gli altri tipi di ago. Vi e' una curiosita' sul ferro da impiegare nella preparazione degli aghi. Nello Ji Hua Chu Chia Pen Tshao di Ta Ming (+972) si afferma che il ferro dolce (cioe' saldato) possiede dei veleni (du) che possono danneggiare il paziente. Quindi nel fabbricare aghi occorre usare il ferro dei morsi e dei finimenti dei cavalli (ma han hsien thieh). Kao Wu commenta questo nel suo testo Chen Chiu Chu Ying : "il cavallo appartiene al carattere ciclico wu che corrisponde al fuoco. Il fuoco sottomette il metallo e quindi e' capace di neutralizzarne il veleno. Questi aghi venivano definiti chin chen , aghi preziosi come l'oro perche' assolutamente puri. Thao Ku nell'opera Cching I Lu (X secolo d.C.) scrive "gli antichi medici descrivono i caratteri diversi degli aghi con dovizia di dettagli non inferiore a quelli con cui i letterati allievi di Confucio descrivono i pennelli. Gli aghi migliori sono di accaio giallo incappucciati in oro (chin thou huang kang hsiao phin)". Certamente l'agopuntura appartiene al bagaglio medico piu' antico della Cina. La parola medico si dice i e la meta' superiore dell'ideogramma consta di una faretra colma di frecce sulla sinistra e di una lancia o giavellotto sulla destra. Inoltre frecce o lancie compaiono anche in altri caratteri arcaici che denotano varie malattie. Inizialmente la meta' inferiore del carattere i era wu che significa sciamano, poi al tempo degli Han convertito con yu che significa maturo e ben fermentato o anche chiu vino, per far riferimento all'uso di droge in estratti alcolici. Quindi l'agopuntura ebbe un fiorente sviluppo fin dai periodi piu' arcaici (veniva impiegata assieme a polveri anestetiche ed atti chirurgici da Hua Tuo, medico del periodo Zhou che arriva al 221 a.C., medico che usava pochissimi punti, che descrisse la tecnica dell'arrivo del qi e che grandemente influenzo' Wan Shue nella stesura del Mai Jing). Durante il periodo Song la tecnica terapeutica piu' impiegata nei collegi medici imperiali e periferici era l'agopuntura, con suddivisione specialistica in nove discipline: medicina interna, malattie del vento (psichiatria e neurologia, ulcere e gonfiori, oftalmologia, stomatoogia, odontoiatria, laringoiatria, ostetricia, pediatria). Invece duranteb il periodo Ming prendono piede la farmacoterapia (Li Shizhen, 1518-93-scrive il Ben Cao Gan Mu) e la chirurgia (Wang Ji scrive il Wai Ke Li Li del 1531). L'agopuntura subisce un lento progressivo declino fino a che nel 1822 l'imperatore Daoguang fa chiudere il reparto di agopuntura del Colleggio Imperiale definendo questa pratica "non adatta ad un imperatore". Nel 1954 Mao Tze Tung riapre le porte all'agopuntura e promulga diretive per la integrazione fra MTC e medicina occidentale.

LE DIVERSE SCUOLE.

a) Scuola del Nei Jing. Scuola costituzionalistica che prevede l'impiego dell'agopuntura, della deitetica e, in parte, della farmacoterapia. Si usano aghi, moxe e coppette. Ci si basa sugli assunti del celebre classico dell'Imperatore Giallo (sindromi feng, bi, wei, jue, jijiu, ecc.). Importante e' considerare l'assunto "dove c'e' circolazione c'e' salute; la malattia dipende dalla stasi del qi e dello xue".

b) Scuola dello Shan Han Lung o del Freddo evolutivo; basata sul classico trattato di Zhang Zongjing (150-219 d.C.) che costituisce la base per la comprensione delle malattie esterne da freddo e da calore e contiene i principi elementari della fitoterapia.

c) Scuola dello yin e dello yang che riduce tutte le sindromi a vuoti o pienezze o stasi di yin e di yang. Molto importante per l'applicazione pratica delle cosidette "ba gan" (otto regole diagnostiche). La terapia prevede agopuntura, moxa, dietetica e fitoterapia. Per quanto concerne quest'ultimo aspetto il massimo rappresentante (in epoca Song, fra il XII e XIV secolo) fu Wang Hao Ku ed il testo piu' interessante (periodi Jin, tardo XIII secolo) il Tang ye ben cao, ampiamente ripreso e commentato da P. Unschuld.

d) Scuola dei cinque movimenti: Sviluppatasi durante il Rinascimento cinese (1.500-1.600) per merito di Jang Qichi e Lishizhen. Fa riferimento, in tutti i casi, al meccanismo a cinque ed alle sue leggi: inibizione, attivazione, disprezzo. Impiega agomoxibustione, fitoterapia, dietetica. In agopuntura e' ancora molto seguita in varie accademie cinesi. il prof Liu Zheng (direttore del Dipartimento di agopuntura e moxibustione del'Ospedale di Medicina Tradizinle di Beijing) la considera molto valida in vari casi: pungere in sanguinamento i ting nei casi di sindrome calore; trattare in dispersione il figlio nelle sindromi pienezza (shi), tonificare la madre nelle forme da vuoto (xu).

c) Scuola del Ming Men: scuola costituzionalistica che riferisce tutte le affezione a carenza di energia (qi) e sangue(xue) a vuoti costituzionali di questa struttura.

d) Scuola della moxa che disprezza l'agopuntura ed impiega solo moxe dirette o indirette in tutte le patologie (considerante sempre legate a carenze). La scuola nasce da alcuni testi scritti all'inizio de primo millennio, testi in cui si affermano pericoli insiti nell'uso degli aghi. In questo periodo infatti l'agopuntura veniva praticata da medici scalzi privi di particolare perizia e l'imperatore Jen Tsung (dinastia Sung) ordino' ai due piu' grandi medici di corte (Wang Wei-I e Hsu Hsi) di scrivere testi su questa difficile arte (il testo di Wang Wei-I ebbe un enorme importanza e fu inciso anche su tavole di pietra, ma e' andato perduto; invece il libro di Hsu Hsi si intotola Shen Ying Chen Ching Yao Chueh ed e' arrivato fino a noi). In questi testi si desrivono, ad esempio, i cosidetti punti proibiti (chin hsueh) gia' indicati in testi precedenti come N.J.S.W. cap. 52, Cchien Chin Yao Fang di Sun Simiao al cap. 29 e nel Chia I Ching al cap. 5. In realta' in quell'epoca si badava poco alla anatomia e alla sterilizzazione e molte complicanze derivavano dalla non pulizia o bolliura degli aghi. Prese quindi piede la moxa diretta ed indiretta propugnata come atto terapeutico completo dal trattato (+1.050) Hsi Fang Tzu Ming Thang Chiu Ching (Manuale di moxibustione per il microcosmo) scritto da un maestro di cui resta solo il soprannome: Maestro della Direzione Occidentale. La scuola della moxa descrive anche la metodica dell'ago tiepido e del riscaldamento con alito ma li considera poco validi. Un'altra tecnica descritta e' quella della immersione antepuntura dell'ago in acqua bollente. La tecnica piu' in voga durante dal periodi Ming e Qing in poi e' quella della moxa indiretta con sigari chiamati "bastoncini magici del tuono e del fuoco", prodotti da artemesia essiccata, macinata e commista ad altri incredienti (piante medicinali, zenzero secco, ecc.). Il sottile avvolgimento interno e' composto da carta di gelso, l'esterno da carta piu' spessa. La distanza dal punto o dal tratto sara' di 1-2 cun. Il sigaro sara' impugnato come una pennna. Il calore percepito deve essere consistente ma non spiacevole. I casi di grave eccesso di yang o vuoto severo di yin, le forme di cefalea recente, ipertensione, gli stati febbrili acuti e cronici sono controindicazione alla moxa. La scuola della moxa afferma: iniziare il rattamento con la luna crescente; trattare solo al mattino; fare cicli di 10 giorni, poi un periodo di riposo di 3 settimane, poi una settimana al mese. Trattare prima l'alto, poi il basso, prima il dietro poi l'avanti, prima la sinistra poi la destra. La tecnica della moxabustione e' utile nei casi di vuoto severo di yang, nell penetrazione di energie perverse esterne di tipo yin (freddo, umidita'), ma puo' essere usata nel falso calore da vuoto di yin (ipertensione: moxe al 39VB). Attualmente in Cina si vive una grande enfasi attorno alle virtu' della moxibustione. I cinesi di oggi ricodano l'adagio del Ling-Shu cap. VII: "Quando gli aghi falliscono usare la moxa" (jiu); ed ancora citano assiomi classici come: " quando la malattia e' grave applicare la moxibustione"; "la moxibustione e' il primo intervento per salvare la vita". Attualmente fioriscono in Cina (ed in altri paesi) gli studi sull'impiego della moxa nei deficit immunitari. Studi su ratti (condotti da Chen Yanjiang ed al., Colleggio di Medicina Tradizionale dello Zhenjiang, Jiangsu) del 1993 (World Journal of Acupuncture-Moxibustion, Vol. 2, 1993) hanno dimostrato che la moxa stimula: la batteriolisina ematica, l'anticorpopoiesi splenica, il titolo anticorpale, il livello della blastizzazione linfocitaria. Ricerche su malati di AIDS dimostrano il ruolo attivo (accanto a specifiche terapie chimiche) della moxibustione e della farmacoterapia cinese in pazienti a vari livelli di sindrome da immunodeficienza acquisita. Grossi lavori a cura dell'Istituto di Agopuntura e Meridiani, Collegio di Medicina Tradizionale di Anhui, Hefei e Collegio di MTC di Hebei in colleborazione con Accademia Cinesedi MTC di Pechino sono stati pubblicati sul World Journal of Acupuncture-Moxibustion, vol. 3, 1993. Si e' dimostrato che la moxa indiretta sui punti dazhui e yuanguan determina, sia nel topo che nell'uomo, aumento del rapporto CD4/CD8. Inoltre la tecnica detta "moxibustione con suppurazione" descritta da Sum Simiao durante l'epoca Tang e' in grado di agire, come preventivo, in corso di varie malattie infettive (malaria, influenza) e di stimolare le difese immuni dell'organismo (complemento, properdina, mico e batterilisine ematicher, interferone, potere fagocitante, ecc.). Punti principali da trattare sono: Guanyuan, Shenque, Qihai, Zusanli, Gaohuang (4VC, 8VC, 6VC, 36E, 43V). Piu' intensa e' la stimolazione e piu' duratura la cura, maggiori risultati si ottengono. Il maggior esperto cinese di moxibustione (prof. Zhou Meisheng) ha descritto ottimi risultati (seguendo il testo "Prescrizioni di moxibustione per il Gu Zheng Bing di Cui Zhiti del perioto Tang), com metodiche complesse dette "del calore profondo", del "trattamento incisivo degli organi e visceri", delle "moxe su strati sottili di erbe" anche in corso di malattie autoimmuini come: tronboangoite obliterante, sclerodermia, artrite reumatoide, tiroidite di Hashimoto. Uno studio sperimentale condotto su ratti dall'Istituto di Agopuntura e Meridiani, Colleggio di MTC dello Anhui, Hefei, nel 1993 su ratti sperimentalmente infettati con leptospire patogene (test sierologici postivi con agglutinine IgG specifiche, neutrofilia, ittero, petecchie, perdita di proteine e cilindruria), hanno mostrato che la moxibustione dei punti Shenshu, riduce le complicanze (iperazotemia, insufficienza renale). Attualmente le tecniche piu' usate sono quelle che prevedono impiego di sigari o di artemisia o variamente medicati (tai yi schen jiu fa con Canfora, Notopterigium, Cinnamomium

cassia, lei huo jiu fa con artemisia capillaris, zenzero, acquilaria, tai i jiu fa con angelica, cannella, erba asari; nien ying jiu fa con Artemisia e Salvia; bastoncini a carboncino con Artemisia, Cannella, Incenso ed altro che non determinano cattivo odore; bastoncini di Akebane (solo incenso) da usare sui punti ting e su punti particolri come 1VG e 1VC. Utili anche i conetti autoadesivi di produzione gipponese ("ibuki-moxa") con una base di cartone, molto costosi ma che permettono un trattamento contenporaneo su piu' punti. Vi sono poi scatole per moxa che tenuti a 2-3 cm di distanza combatto le sindromi da deficit (xu) e da freddo (han) della schiena e dell'addome. Talvolta i contenitori sono scatole metalliche (fen yang pai) che si applicano sulla cute con interposizione di un panno (il metodo e' usato per donne, neonati e bambini con cute molto sensibile). Altri strumenti (come il cavalletto di bambu, xun jiu qi) sono impiegati per tenere ferma la moxa su un punto senza ustionarlo. A partire dal classico "Qian Jin Yao Fang" (Prescrizione dei mille ducati) del periodo tang, sono in uso moxibustione indirette (jian jie jiu) con interposizione di sostanze attive.

- sale (ge yan jiu fa) nelle malattie di tipo yin e da freddo (8VC ripieno di sale piu' cono di moxa nelle diarree incoercibili da freddo e da vuoto);

- aglio (ge suan jiu fa) (piaghe, ulcere, tubercolosi, ascessi in fase iniziale, accumi-ammassi addominali);

- zenzero (ge jiang jiu fa) nei deficit del jiao-medio e dello yang in generale;

- aconito (fu z jiu fa) si prepara un impasto di 2-3mm di aconito fresco, vino, miglio ed alcool. Fuzi e' piccante, libera la supericie e tonifica lo yang. Utile per impotenza, pustole, spermatorrea;

- argilla (huanj tu ju fa) per malattie della pelle causate dall'umidita' (eczemi).

e) Scuola della Tartaruga Meravigliosa, poco nota anche in Cina; molto difficile e complessa. Mette in relazione la salute con i trigrammi dell'Yi Jing e con gli "8 meridiani curiosi". Questo gruppo di meridiani secondari viene citato in vari classici dell'inizio del primo millennio come eccezzionale per la terapie di malattie complesse (Needham) come afferma la difficolta' n. 28 del Nan Jing. Tuttavia oggi comprenderne l'uso e la funzione e' molto difficile. Va notato comunque che di tali meridiani detti "straordinari" si parla nel S.W. al cap. 60, nel Ling-Shu nei capp. 10-11-12-13-17-36, 65, nel Nan Jing alle difficolta' 28 e 29, nello Zhen Jiu Jia Yi Jing (II sec.) al volume 2, capitolo II. Inoltre una particolare attenzione per tali meridiani l'ha dimostrata (sino a scrivere una intera monografia) Li Shizhen che fa riferimento, anche, ai commenti di Yu alla difficolta' 28 del Nan Jing, al Lei Jing, al Ling Shu zheng fa wei. Per comprendere l'importanza che Li Shizhen attribui' a questo gruppo di meridiani sono noti che: ha dedicato interi capitoli del Ben Cao alla descrizione delle piante attive sui curiosi; ha dedicato l'intero capitolo IX del suo Classico dei polsi della riva del lago ad essi.Attualmente in Cina solo pochi studiosi parlano ed usano i curiosi secondo i cosidetti "punti chiave". Invece il nostro Gruppo li studia profondamente a seguito dellericerche svolte dall'EEA, AFA, AMA. Monografie del nostro Gruppo sono del 1983, 1987 e 1992.

f) Scuola dei tonici fitoterapici poi suddivisa in tonici dello yang, tonici dello yin e depurativi. Inizialmente queste scuole furono molto divise ed ogni AA penso' fossero piu' importanti o i tonici dello in o dello yang. Il pensiero fu riunito da un grande studioso del XVIII secolo (Hu Ta-ch'un) autore del saggio (tradotto in inglese nel 1988 dal P. Unschuld) I-hsueh Yuan Liu Lun, in cui si afferma che, prima di ogni cosa, occorre considerare i due "fuochi organici": il Fuoco Reale 8che si collega al Cuore) ed il Fuoco Ministeriale (collegato al Rene e, in parte, al Ministro del Cuore). Nel caso di turbe del fuoco reale impiegare rimedi amari e freddi; nel caso di turbe del fuoco ministeriale salate e frddde. Inoltre dare sempre tonici dello Yin e farmaci che fanno trattenere Qi e Jing al Rene (ad esempio Ren-Shen).

g) Scuola della prescrizione erboristica che studia la profondita' e la superficialita' delle malattie, la sua origine freddo o calore, basandosi sopratutto sul trattato Ben Cao Shen Nong (500 a.C.).

h) Scuola dell'energia delle erbe ed alimenti, che studiava la lingua, i polsi e dava piante medicinali e diete adeguate (fan) .

i) Scuola della sessualita', osteggiata dai confuciani, che mirava a ristabilire la salute attraverso corrette pratiche ed astinenze sessuali desunte dai classici piu' antichi (Shu Nu Jing, Shu Nu Fang, ecc.).

l) Scuola della guarigione cosmica. Il Dao e lo Shen sono di origine divina e sono presenti in ogni uomo. Questa corrente sviluppo' pratiche mediche peculiari (massaggio, ginnastiche, Taji, TaiJiquan, Jingqong, Qi Gong, Wushu, Daoyin) per preservare la salute. Si avvaleva anche di prateche alchemiche interne di tipo meditativo. E' la piu' vicina al taoismo antico. In agopuntura impiega la legge dei punti aperti e chiusi in rapporto all'ora ed al giorno. Questo sistema detto Yun Chhi Hsueh e' un farraginoso edificio basato su una sistemazione aprioristica e, secondo vari storici (Li Thao, Needham) e' l'anello piu' debole della MTC. Basato su concezioni metereologiche ed astrologiche di tipo mediavale ebbe rapida decadenza dopo il periodo Sung. Il sistema chiamato wu-yun liu-cchi porta ad una tecnica (tzu-wu liu chu fa) che costringe il medico ordinario ad un apprendimento meccanico e a pratiche rudimentali e ripetitive. Il piu' antico manuale in cui si parla di questo e' il Tzu Wu Ching (Manuale del mezzogiorno e della mezzanotte) del 1.151. In realta' questa conosenza e' giunta sino a noi grazie a "versi menmonici" del XIII secolo (Ode sui dettagli della circolazione e Tzu Wu Liu Chiu Cho Jih An Shih Ting Hsueh Ko, che illustrano i punti secondo il ciclo del giorno, del mese e dell'anno). In realta' l'enigma della ruota dentata fra dodici rami terrestri (ti chih) e dieci tronchi celesti (thien kan) con cicli completi in sessanta combinazioni, resta un "buco nero" della nosologia esadica, esaltato dai grandi del periodo Sung (Liu Wen-Shu e Liu Wan-Su), conosciuta oggi da pochi e di cui la maggiorparte degli agopuntori ignora il significato. Avvalendosi di modelli cinesi antichi (il piu' impiegato e' quello annuale e lunare del Jen Ying-Cchiu), oggi possiamo solo sapere quale energia celeste domina l'anno e come comportarci, in generale, nel trattamento agopunturistico, fitoterapico e dietetico.

m) Scuola sciamanica ed invocatica (wu) o apotropaica, basata su formule magiche e talismani di tipo sciamanico. Oggi quasi completamente sparita. Il mondo dei talismani ha solo valore storico di ricerca nel simbolismo cinese antico.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

  1. Andres G.: La medicine selon les traditions, Ed. Dervy-livres, 1980.
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