La Muraglia Cinese 

 

Due parole (e qualche indicazione) sull’Aromoterapia

 

Carlo Di Stanislao & Ottavio Iommelli[*]

 


 

“Quando due amici si comprendono completamente le parole sono soavi e forti come profumo di orchidee”

Kung Tse

 

“Si può mai ricordare l'amore? È come evocare un profumo di rose in una cantina. Puoi richiamare l'immagine di una rosa, non il suo profumo”
Arthur Miller

 

“Un idealista è uno che, scoprendo che una rosa ha un profumo migliore di un cavolo, conclude che farà anche un brodo migliore”

Henry Louis Mencken

 


Riassunto: Breve definizione e panoramica storica sull’impiego delle essenze profumate (oli essenziali) in patologia. Si definiscono meccanismo d’azione e precauzioni nell’uso e, in una sezione finale, le principali indicazioni di alcuni aromi.

Parole chiave: oli essenziali, aromi, aromoterapia.

 

Abstract: Short historical panoramic definition and on the employment of the perfumed essences (essential oils) in pathology. Mechanism of action and precautions of use are defined and, in one final section, the main indications of some aromas.

Key words: essential oils, aromas, aromatherapy

 

 

Definizione e storia[1] [2] [3] [4]

Qualsiasi pratica terapeutica effettuata utilizzando gli oli essenziali storicamente viene fatta rientrare nell’aromaterapia, terminologia questa che è stata coniata negli anni ‘30 dal chimico cosmetologo René-Maurice Gattefossé. Questa ha trovato vari cultori da J. Valnet (1974) a P. Belliche (1984), per citarne alcuni tra i più noti, che ne apprezzavano le molteplici proprietà (farmacologiche: nei confronti dell’apparato genito-urinario, tubo gastro-enterico, apparato respiratorio, sistema nervoso centrale; topiche: revulsiva, anestetica lieve, antisettico-disinfettante, fungistatica e fungicida; terapeutiche; aromatizzanti; profumanti) e che l’hanno utilizzata soprattutto nella cura delle malattie infettive.La parola aromaterapia deriva dalla combinazione di due Termini: "aroma", che significa odore o fragranza, e "terapia", che significa una cura per il corpo o la mente o la condizione sociale di una persona per favorire o facilitare un processo dove la guarigione e il cambiamento possano avvenire. La scienza e l'arte dell'aromaterapia si basano su diversi trattamenti per i quali gli oli essenziali possono essere usati efficientemente ed in maniera sicura. Gli oli essenziali donano a molti fiori, erbe, spezie, piante e frutti i loro caratteristici profumi. Il profumo pungente della menta piperita, l'aroma speziato dei garofani, e la dolce fragranza del gelsomino sono tutti il risultato degli oli essenziali delle piante. Le piante producono questi oli fragranti per una varietà di motivi: per stimolare la crescita e la riproduzione, per attrarre insetti benefici e allontanare quelli dannosi, e per proteggersi dalle malattie. Alcune di queste proprietà ritornano utili anche all'uomo. Ad esempio, la citronella, il cedro e l'erba limone sono componenti essenziali per gli insetto-repellenti naturali; mentre il tè, l'eucalipto ed il timo sono aggiunti a comuni prodotti per famiglie come i disinfettanti e i colluttori. Gli oli aromatici si trovano in tutte le parti delle piante (il frutto, i semi, il fiore, la radice, la foglia, la resina, la corteccia, il legno). Sbucciando ad esempio un'arancia e libereremo un olio essenziale che si trova nella buccia del frutto. Ma non tutti gli oli essenziali sono così facili da ottenere. La maggior parte richiede la distillazione: un processo di cottura della pianta in acqua, di cattura al vapore e di successiva separazione delle goccioline di olio essenziale dal vapor acqueo non appena esso si condensa. Il risultato è un olio altamente concentrato che cattura la fragranza della pianta. Per produrre, ad esempio, 30 gr di olio di rose, si richiede  circa una tonnellata di petali di rose (pari a circa 60.000 rose). Gli oli essenziali variano nella loro naturale qualità e consistenza. La maggior parte è di consistenza soffice, mentre alcuni diventano di consistenza più densa con il tempo. Il colore dell'olio varia dal chiaro, attraverso il pallido al giallo scuro, ambra, rosa, marrone rossiccio, e dal verde oliva pallido allo scuro e al blu.  Ogni olio essenziale, volatile per natura (il che significa che evaporerà rapidamente a contatto con l'aria), deve essere contenuto in una bottiglietta dal vetro scuro, allo scopo di preservarlo. Infatti tali oli sono molto fotosensibili e si inattivano sotto l’azione della luce solare. Solo poche gocce di olio essenziale (2-3) sono usate ogni volta.  L'effettiva struttura molecolare e le potenti qualità curative di un olio essenziale permettono il suo passaggio attraverso la pelle fino a raggiungere il flusso sanguigno entro i primi 20/70 minuti dall'applicazione. I nostri primi antenati avevano capito i potenti effetti degli aromi. Essi usavano il fumo di legnami, resine, e piante per indurre calma, rilassamento e anche euforia. Gli oli essenziali  sono stati un bene prezioso durante i millenni e sono stati ampiamente usati in India, Cina, nel Medio Oriente e in Europa. Ippocrate usava zafferano, timo, cumino, menta e maggiorana nel suo lavoro di medico. I soldati greci erano soliti portare con loro un unguento a base di mirra per medicare le proprie ferite. Galeno, uno dei più famosi chirurghi dell’antichità, curò molti gladiatori con gli oli essenziali e altri rimedi aromaterapeutici. Pedanio Dioscoride, un altro famoso medico greco, che visse durante il regno di Nerone, raccolse molte piante medicinali e trascrisse i risultati dei suoi lavori nella sua memorabile opera titolata De Materia Medica. Dopo la caduta di Roma, il suo lavoro fu tradotto in Arabo e in Persiano e in altre lingue. I testi si diffusero da Costantinopoli fino alla famosa biblioteca di Alessandria e oltre, fino ad arrivare nel mondo arabo dove le piante aromatiche e l'arte della loro distillazione divenne ampiamente praticata. Una delle più famose autorità mediche di quei tempi fu  Avicenna, che è ritenuto essere stato il primo a distillare gli oli essenziali. Theophrastus Bombastus von Hohenheim, meglio conosciuto come Paracelso, diffuse per primo l'uso della chimica in medicina e studiò le componenti curative delle piante medicinali.  L'uso degli oli essenziali continuò a fiorire in Europa: in Italia fu diffuso sotto il patrocinio della Famiglia dei Medici; in Inghilterra della Regina Elisabetta I, che faceva uso regolare di oli aromatici; in Germania e in Francia essenze come il rosmarino, la lavanda, la canfora, la menta e la salvia erano spesso usate per combattere le epidemie. Un chimico francese di nome Renè Gatteffosè scrisse la sua prima tesi sull' "Aromaterapia" nel 1928 e la sua opera divenne il pilastro su cui si basò in seguito lo studio e la pratica degli usi degli oli essenziali. Durante il corso del suo lavoro, egli scoprì le proprità curative della lavanda in relazione alle ustioni: quando dovette medicare le ustioni subite dalla sua mano per un incidente in laboratorio la curò egregiamente immergnedola in acqua contente essenza di lavanda. A Parigi, dagli anni '20 agli anni '40, il Dr Jean Valnet condusse studi innovativi sull'aromaterapia e nel 1964 pubblicò il suo autorevole libro "La Pratica dell'Aromaterapia". Allo stesso tempo, Madame Marguerite Maury, un'austriaca che stava lavorando con il marito omeopata, diventò la prima persona non medica a studiare i potenti effetti dell'aromaterapia sulla salute. 

Come si preparano[5] [6]

Prima che fosse inventata la distillazione, gli oli essenziali venivano estratti dalle piante tramite la spremitura manuale e la macerazione. L'olio veniva raccolto in una spugna che, una volta satura, era strizzata in un recipiente. Il prodotto così ottenuto veniva chiamato "pomata" ed era usato come unguento o come profumo. Tale metodo viene ancora usato, anche se attualmente queste operazioni vengono eseguite da macchine appositamente costruite. Per la macerazione invece i fiori e le foglie vengono schiacciati, in modo che le cellule oleifere si rompano, quindi immersi in olio vegetale e lasciati al caldo. L'olio vegetale assorbe l'essenza e tale processo viene ripetuto finché si ottiene una sostanza concentrata. Il metodo di estrazione delle essenze più moderno e più largamente diffuso è la distillazione a vapore: questa tecnica si serve dell'alto tasso di volatilità degli oli essenziali e della loro quasi generale insolubilità nell'acqua. A seconda della densità, l'olio galleggerà sull'acqua o affonderà dopo la condensazione. L'acqua, circolando durante tale processo, si impregna dell'aroma della pianta sottoposta a distillazione e dà così origine a utili sottoprodotti, come l'acqua di rose.

Meccanismi d’azione e indicazioni[7] [8]

Come già sapevano i nostri antenati, i benefici degli oli essenziali vanno ben oltre il loro piacevole aroma. Queste essenze vegetali concentrate conservano le proprietà curative delle erbe e dei fiori da cui sono distillate e possono essere usate sia per curare disordini fisici sia quelli psicologici. Quando gli oli essenziali sono inalati o applicati sulla pelle, le molecole aromatiche penetrano nel flusso sanguigno e circolano attraverso tutto il corpo. Per questo motivo, possono essere usati per una varietà di malattie fisiche, dal combattere le infezioni respiratorie all'alleviare i disturbi digestivi, i mal di testa e la sindrome pre-mestruale. La cavità nasale è il luogo dove si trova l’organo dell'olfatto. Una vasta area del cervello (rinencefalo) è addetta a decodificare le informazioni di questo importante senso ricevute dai ricettori nasali; i profumi e gli odori sembrano influenzare in maniera molto diretta le nostre emozioni e il nostro umore. Un certo profumo può evocare memorie a lungo dimenticate. Pensate a come alcuni profumi fanno nascere forti emozioni: l'odore della cannella vi trasporta ad esempio ai pranzi delle feste con la famiglia, e la fragranza dei lillà porta un'ondata di nostalgia per la vostra nonna ed il suo giardino. Per questo motivo, un'importante componente dell'aromaterapia è quella di scegliere le fragranze che vi attirano, poichè principalmente i profumi evocano vivide memorie ed emozioni. John Steele, un consulente aromatico di Sherman Oaks, California, e Robert Tisserand, un autorevole aromaterapista britannico, hanno studiato gli effetti di vari oli essenziali sui modelli di onde cerebrali. Isuoi studi hanno dimostrato che le onde cerebrali beta, che indicano uno stato di intensa percezione, aumentano se vengono inalati oli stimolanti come quelli al pepe nero, al rosmarino o al basilico. Oli calmanti, come quelli al neroli, al gelsomino, alla lavanda e alle rose, producono più onde cerebrali alpha e theta, che indicano uno stato di benessere e rilassamento.  In altri studi i ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, hanno rilevato che i pazienti che erano esposti al profumo di eliotropio (un fragranza simile alla vaniglia) mentre si apprestavano a sottoporsi a test medico diagnostici erano significativamente meno ansiosi. Al Duke University Hospital, uno studio ha rilevato che l'uso quotidiano di una fragranza ha migliorato sensibilmente l'umore delle donne di mezza età. In uno studio pubblicato sul Journal of Sport and Exercise Psychology, i ricercatori della Wheeling Jesuit University hanno scoperto che il profumo di menta piperita migliora l'umore e la cenestesi ed ancora le prestazioni atletiche. E in uno studio riportato su Lancet, pazienti anziani che soffrivano di insonnia avevano trovato che l'aroma di lavanda li aiutava ad addormentarsi più velocemente e permetteva loro di dormire più a lungo rispetto a quanti usavano invece sedativi prescritti. In definitiva le proprietà degli oli essenziali sono:

o        antisettiche[†]

o        antitossiche[‡]

o        cicatrizzanti[§]

o        antiparassitarie[**]

o        antireumatiche[††]     

o        tonificanti[‡‡]   

o        stimolanti sulla sessualità[§§]

Lo studio degli effetti psicodinamici degli odori, i meccanismi con cui gli stessi si manifestano ed i relativi sistemi di quantificazione sono gli aspetti che impegnano vari gruppi di ricerca in Giappone, USA ed Europa occidentale. E’ interessante osservare da questi studi come l’inalazione di oli essenziali e di altre fragranze dall’odore piacevole possa provocare significativi cambiamenti dell’umore e dello stato fisico e mentale dei soggetti esposti, cambiamenti esprimibili in termini di riduzione dello stress, stimolazione, sensualità, felicità, rilassamento, apatia, depressione ed irritabilità (mood categories). Tuttavia, considerando che più meccanismi (meccanismo quasi-farmacologico, semantico, di stato edonistico e psicosomatico) sono coinvolti simultaneamente e ciascuno con implicazioni diverse, relativamente all’origine ed alla concentrazione delle sostanze inalate, alla popolazione di appartenenza dei soggetti esposti, al contesto in cui gli stimoli odorosi agiscono o sono richiamati alla memoria ed a fattori ambientali e temporali.

Precauzioni d’uso[9]

In generale non vanno applicati puri sulla pelle. Tuttavia alcuni oli essenziali sono poco irritanti per la cute. Ad esempio la lavanda può essere usata per morsi di insetti o lievi bruciature, l'olio al tè può essere applicato sui foruncoli e brufoli, gli oli al sandalo, alla rosa, o all'ylang ylang possono essere applicati come profumi. Bisogna inoltre tenere gli oli essenziali lontano dagli occhi. Evitate gli oli che possono causare fotosensibilità: gli oli essenziali al bergamotto (a meno che sia etichettato come senza bergatene), al limone, alla limetta o all'arancia possono tutti causare una non omogenea pigmentazione della pelle se applicati entro 4 ore dall'esposizione alla luce del sole. Quando si usano oli essenziali nei bambini vanno usati oli non tossici o non irritanti come quelli alla lavanda o alla cammomilla. Usate una goccia di olio essenziale nel bagnetto o dentro un cucchiaino da te di olio per massaggio per neonati fino a 12 mesi; un terzo della dose da adulti per bambini da 1 a 5 anni; un mezzo della dose da adulti per bambini da 10 a 12 anni. Usate oli essenziali con cautela durante la gravidanza. In generale occorre impiegare la metà della dose  da adulti durante la gravidanza e optate per oli non stimolanti come quelli alla camomilla, all'incenso, alla lavanda, al geranio, al pompelmo, al nerola, alla rosa e al sandalo.

Note pratiche su alcuni aromi di frequente impiego[10]  [11] [12] [13] [14] [15]

*       Basilico (Ocimum basilicum)

L'olio essenziale al basilico allevia la depressione e aiuta a ritrovare la chiarezza mentale. Cmbatte il mal di testa, le congestioni nasali, l'indigestione, e i dolori muscolari. La sua fragranza dolce, speziata e balsamica si sposa bene con quella del bergamotto, della salvia sclarea, del rosmarino e della menta piperita. Non va usato durante la gravidanza. Da evitare se si ha pelle sensibile: in generale da usare in concentrazioni molto piccole.

*       Bergamotto (Citrus bergamia)

L'olio essenziale al bergamotto  allieva ansia e depressione. Le sue proprietà antisettiche lo rendono un valido rimedio per infezioni respiratorie e del tratto urinario e per le indigestioni. Il suo profumo fresco, speziato e al fior d'arancio si combina bene con quello del basilico, della lavanda, del limone e della menta piperita. Non usare prima di esposizioni al sole: causa fotodermatiti che lasciano di solito esiti pigmentari. Da usare in concentrazioni da moderate a basse.

*       Camomilla (Matricaria reicutita)

L'olio essenziale alla camomilla è calmante sia per il corpo che per la mente. Calma l'ansia e lo stress, allevia l'insonnia ed è ottimo per i bambini. Aiuta ad alleviare mal di testa, difficoltà digestive ed i crampi mestruali. La sua fragranza leggermente dolce, erbacea, si fonde bene con quella del geranio, della lavanda, del limone e del patchouli. Può indurre, in atopici, reazioni allergiche (crocia con le Compositae).

*       Cipresso (Cupressus sempervirens)

L'olio essenziale al cipresso da sollievo a stati di stress emozionali, di insonnia e di dolore e pena. Stimola la circolazione sanguigna ed è d'aiuto in casi di vene varicose, emorroidi e ritenzione idrica. Le sue proprietà astringenti lo rendono utile in casi di diarrea e incontinenza urinaria e fecale. Il suo profumo pungente, dolce e balsamico si sposa bene con quello della salvia sclarea, della lavanda, del limone e del sandalo.

*       Eucalipto (Eucalyptus globulus)

L'olio essenziale all'eucalipto ha potenti proprietà antivirali e antibiotiche. Allevia in maniera efficace i sintomi del raffreddore, dell'influenza e le infezioni nasali ed è anche ottimo per dolori muscolari, per ferite ed infezioni della pelle. Il suo profumo pungente e canforato si fonde bene con quello della lavanda, del limone e della menta piperita.

*       Geranio (Pelargonium graveolens)

L'olio essenziale al geranio aiuta ad alleviare la tensione, gli stati di stress emozionale ed è nelle sindromi pre-mestruali e nei disagi della menopausa. È usato localmente per piccole ustioni, tagli, contusioni e ferite. La sua fragranza, a metà tra l'arancio e la rosa, si combina bene con quella del bergamotto, della lavanda, del patchouli e della rosa. Può risultare troppo eccitane in individui sensibili (evitare negli stati epilettici). Le mamme che allattano ancora al seno potrebbero scoprire che stimola ed irrita i loro neonati.

*       Lavanda (Lavandula angustifolia)

L'olio essenziale alla lavanda è calmante e rilassante e aiuta a recuperare il benessere fisico ed emozionale. Allevia ansia, tensione, fatica, mal di testa ed i sintomi della sindrome pre-mestruale; ha anche proprietà antisettiche e cicatrizzanti. La sua fragranza dolce, floreale ed erbacea insieme, si combina bene con quella del bergamotto, della salvia sclarea, del limone, della menta piperita e del sandalo.

 

*       Limone (Citrus limon)

L'olio essenziale al limone ravviva l'umore e crea un senso generale di benessere. Ha proprietà antibatteriche e antisettiche ed è utile per curare le infezioni. La sua fragranza fresca e agrumata si combina bene con quella della salvia sclarea, della lavanda e del sandalo. Non usare se ci si esposne al sole. Usare basse concentrazioni per evitare irritazioni della pelle.

*       Menta piperita (Mentha piperita)

L'olio essenziale alla menta piperita è stimolante ed energizzante e aiuta a mitigare l'affaticamente fisico e mentale. Allieva le difficoltà digestive, la tensione, il mal di testa ed il naso otturato e calma le irritazioni da punture di insetti. Il suo profumo al mentolo, potente e rinfrescante, si fonde bene con quello del basilico, del bergamotto, della lavanda e del rosmarino. Da evitare durante i primi tre mesi di gravidanza.

Patchouli (Pogostemon cablin)

L'olio essenziale al patchouli è rilassante ed aiuta ad alleviare stress, affaticamento emozionale e insonnia. È eccellente per l'acne, la forfora e le infenzioni fungine come il piede d'atleta. Il patchouli di buona qualità ha una fragranza ricca e un odore di terra e si combina bene con quella della salvia sclarea, del geranio, della lavanda e del sandalo. E’ fotosensibilizane e va evitato in estate nei fototipi chiari. Usare basse concentrazioni per evitare irritazioni della pelle.

*       Rosa (Rosa)

 L'olio essenziale alla rosa ha gentili proprietà rilassanti e aiuta ad alleviare la tensione nervosa ed i disturbi associati, come il mal di testa e  l’insonnia. Calma anche gli stati depressivi ed è considerato un valido afrodisiaco. La sua fragranza profonda, dolce e floreale si fonde bene con quella della salvia sclarea, della lavanda e del sandalo. Non ci sono particolari avvertenze per quest'olio.

*       Rosmarino (Rosmarinus officinalis)

L'olio essenziale al rosmarino è stimolante e neutralizza l'affaticamento fisico e mentale. Favorisce la circolazione sanguigna, allevia i dolori muscolari e la congestione respiratoria. La sua fragranza alla menta, forte e balsamica, si combina bene con quella del basilico, della lavanda e della menta piperita. Da evitare durante i primi tre mesi di gravidanza.

Salvia sclarea (Salvia sclarea)

L'olio essenziale alla salvia sclarea è profondamente rilassante e ha potenti proprietà antidepressive. Aiuta ad alleviare i dolori muscolari, quelli mestruali ed i sintomi della menopausa. Va usato con moderazione perché può risultare molto sedativo (fino al torpore ed al rallentamento ideatorio-motorio). Il suo profumo, complesso, dolce ed erbaceo si combina bene con quello del bergamotto, della lavanda, del sandalo e dell'ilang ilang. Da non usare in gravidanza.

*       Sandalo (Santalum album)

L'olio essenziale al sandalo promuove calma e serenità ed è stato usato per secoli come profumo per l’ambiente. È anche usato per curare le infezioni genitali, del tratto urinario e quello respiratorio. La sua fragranza calda, legnosa e complessa si fonde bene con quella del bergamotto, della salvia sclarea, della lavanda, del patchouli e della rosa.

*       Ylang Ylang (Cananda odorata)

L'olio essenziale all'ylang ylang ha forti proprietà sedative ed aiuta ad alleviare stati di depressione, frustrazione e insonnia. Ha anche proprietà afrodisiache. La sua fragranza intensamente dolce e floreale si combina bene con quella del bergamotto, del limone e del sandalo.

 

 

Indirizzo per chiarimenti

Carlo Di Stanislao

E-mail: [email protected]

 



[*] Presidente della Associazione Italiana di Fitoterapia e Fitofarmacologia. Direttore del Servizio di Agopuntura e Fitoterapia dell’Ospedale S. Paolo-ASL 01, Napoli. Docente di Fitoterapia Università di Chieti.

[†] Si oppongono allo sviluppo dei germi. Il loro potere antisettico è generale, pur con composizioni chimiche molto differenti, e si realizza sia in presenza dei loro vapori sia per contatto diretto, inoltre risulta prezioso perché si associa a una innocuità verso i tessuti sani.

[‡] Inattivano le sostanze di deterioramento delle cellule. Non a caso le essenze erano largamente usate nell'antichità per i processi di imbalsamazione dei corpi.

[§] Il richiamo sanguigno che gli oli provocano stimola la rigenerazione cellulare. Soluzioni acquose di oli essenziali, soprattutto della famiglia delle Labiate (lavanda, salvia, rosmarino, timo), facilitano i processi di riparazione dei tessuti e stimolano la cicatrizzazione di piaghe e ulcere cutanee, prevenendo le sovrainfezioni batteriche.

[**] Si esplicano utilmente nell'allontanamento di insetti, tarme, zanzare. In particolare il timo, il geranio e l'alloro.

[††] Utili nel trattamento di affezioni dolorose articolari come l'artrosi. Essi agiscono anche applicati localmente, attraverso impacchi o per massaggio, grazie alla loro capacità di propagazione dalla pelle ai tessuti profondi.

[‡‡] Sono stimolanti a livello delle ghiandole endocrine, tra cui la corteccia surrenale, responsabile della capacità di resistere allo stress.

[§§] Hanno proprietà stimolanti sull'apparato genitale e sulla sessualità, specialmente il gelsomino, il neroli e il patchouli. In particolare l'essenza di cipresso agisce sulle ovaie.



Bibliografia

[1] Salvatore G.: Oli Essenziali, 19° Aggiornamento di Dermocosmetologia Medica e Chirurgica, SASME, CD-ROM, Ed. SASME, Pescara, 2004.

[2] Anonimo: Introduzione all’Aromoterapia. La cura con gli aromi per il corpo e per la psiche, http://www.benessere.com/remise/arg00/aromaterapia.htm, 2000.

[3] Padrini F., Lucherini M.T.: Il grande libro digli oli essenziali, Ed. De Vecchi, Milano, 1995.

[4] Devereux C.: Aromaterapia applicata. Gli oli essenziali e le loro proprietà, Ed. Tecniche Nuove, Milano, 1994.

[5] Price S., Price L.: Trattato di aromaterapia. Guida professionale all'uso terapeutico degli oli essenziali, Ed. Red/Studio Redazionale, Como, 2003.

[6] Camporese A.: Salute e benessere con gli oli essenziali, Ed. Tecniche Nuove, Milano, 2003.

[7] Brigo B.: Natura medicatrix. 350 sindromi cliniche in omeopatia, fitoterapia, gemmoterapia, oligoterapia, litoterapia, oli essenziali, Ed. Tecniche Nuove, Milano, 2001.

[8] Balz R.: Il potere curativo degli oli essenziali, Ed. Il Punto D’Incontro, Roma, 1999.

[9] Di Stanislao C., Brotzu R., Corradin M., Bernardini G.: Considerazioni sull’impiego degli olii essenziali in corso di massaggio terapeutico, http://www.agopuntura.org/area/wangqi/aromomasoterapia.htm, 2003.

[11] Rieder B., Wollner F.: Dizionario degli oli essenziali. Descrizione, uso e indicazioni di oltre 80 oli essenziali, Ed. Daigo Press, Milano, 2003.

[12] Da Legnano L.P.: Il libro completo delle erbe e piante aromatiche. Il loro uso in erboristeria, cucina e profumeria, Ed. Mediterranee, Roma, 2003.

[13] Ross J.: Combinig Western Herbs and Chinese Medicine, Ed. Churchill-Livingstone, London, 2003.

[14] Lomazzi G.: Aromaterapia. Gli antichi segreti degli oli essenziali per ritrovare la salute del corpo e della mente, Ed. Vallardi Industrie Grafiche, Roma, 1998.

[15] Ryman D.: Manuale di aromaterapia. Le qualità terapeutiche degli oli essenziali, Ed. Tecniche Nuove, Milano, 1992.